12 CAVALLI RUBATI NELLE MURGE

12 CAVALLI RUBATI NELLE MURGE

18Mag, 2025

Puglia come il Far West: rubati dodici cavalli murgesi tra Mottola, Massafra e Martina Franca

Dodici cavalli di razza murgese sono stati rubati da una masseria situata nell’area compresa tra Mottola, Massafra e Martina Franca, in provincia di Taranto.CAVTra gli animali trafugati figurano una capomandria e undici puledri di circa un anno. Il colpo ha colpito uno degli allevamenti più rinomati della razza murgese, noto per la produzione di esemplari di grande pregio.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, i ladri avrebbero forzato un cancello d’ingresso per introdursi nella proprietà. L’azione, per complessità e logistica, fa sospettare l’intervento di un’organizzazione criminale ben strutturata e dotata di mezzi adeguati al trasporto simultaneo di un numero così elevato di cavalli.

Non si tratta di un caso isolato: i furti di cavalli stanno diventando un fenomeno sempre più preoccupante in Puglia, destando allarme tra allevatori, masserie e agriturismi. Il cavallo murgese, originario delle Murge pugliesi e lucane, è un animale robusto e versatile, adatto ai sentieri impervi del territorio, e vanta origini antiche che risalgono alla dominazione spagnola.

Tra le ipotesi più inquietanti c’è quella di una possibile destinazione al macello. Un rischio che deve far riflettere anche i consumatori: molti cavalli sportivi, come i murgesi rubati, sono registrati come NDPA (Non Destinati alla Produzione Alimentare). Questo significa che potrebbero aver ricevuto trattamenti farmacologici incompatibili con l’uso alimentare delle carni.

Serve maggiore attenzione alla tracciabilità dei prodotti a base di carne equina: consumare carne proveniente da animali non idonei può rappresentare un rischio per la salute. La criminalità organizzata, se coinvolta, potrebbe infatti immettere sul mercato carne non tracciata e non controllata.

È urgente rafforzare i controlli sul territorio e proteggere un patrimonio animale che rappresenta non solo una risorsa economica e culturale, ma anche un simbolo identitario per la Puglia.

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