MA E ‘ PROPRIO il 66° MERCATO CONCORSO .. O HA PIU’ ANNI?

MA E ‘ PROPRIO il 66° MERCATO CONCORSO .. O HA PIU’ ANNI?

1Dic, 2021

Parte oggi  con l’arrivo dei cavalli a Parco Ortolini a Martina Franca e si inaugura ufficialmente domani Giovedì 2 Dicembre alle 9:30 alla presenza del’l’Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, Sindaco di Martina Franca, Francesco Ancona, dell’Assessore  del Comune di Martina Franca,  Bruno Maggi e di altre Autorità, il 66 ° Mercato Concorso del Cavallo Murgese e dell’Asino di Martina Franca.  Un’edizione quella di quest’anno davvero memorabile per l’A.N.A.M.F. – come sottolinea il presidente Leonardo Fusillo – che ha avuto il merito insieme al suo consiglio di trainare l’Associazione all’ambito risultato – perché è la prima – continua Fusillo –  che si svolge dopo il  riconoscimento giuridico e la qualifica di Ente Selezionatore. 

Un percorso che viene davvero da lontano,  nel quale comunque ci dobbiamo anche includere l’edizione dello scorso anno che per l’emergenza Covid, si è svolta per così dire,  a porte chiuse, presso le Aziende Agricole dove si è svolta la selezione.

In  teoria se questo è il sessantaseiesimo appuntamento per il Cavallo Murgese, significa che l’organizzazione dello stesso è partita nel 1956. Un dato che ai cultori della Razza non soddisfa pienamente, non certamente solo perché la storia della Razza Murgese è sicuramente più lontana nel tempo,  ma su questo ne scriviamo da tempo, quanto  piuttosto perché esistono dati abbastanza inconfutabili attraverso i quali si riscontra che il  Mercato Concorso,  pur non appellato con questo nome,   vanta edizioni precedenti al 1956.

Baipassando –  volendo essere questo un articolo di facile divulagazione – gli anni precedenti a due conflitti mondiali, in cui gli allevatori della razza Cavallina delle Murge ed Asinina andavano vieppiù organizzandosi , inviatati  peraltro a rassegne equine  in tutt’Italia (Prima Mostra Equina di Bari 1929, XI Fiera Campionaria di Milano 1930,  Rassegna Ippica del decennale Roma 1932, Fiera Autunnale di Autunno  Verona del 1936/1937)  arriviamo agli anni della Ricostruzione.

Una rivista del tempo – Risveglio Agricolo, Rassegna Quindicinnale della Ricostruzione  (Anno V, Numero 30  31 Ottobre 1946), in un articolo a firma della Direzione, intitolato Rassegne Cavalline e Asinine delle Murge,  da notizia che …. nei giorni 19,20,21 e 22 Settembre si sono svolte le operazioni per la revisione del materiale cavallino ed asinino iscritto alle stazioni di monta selezionate della zona delle Murge.  Dopo la guerra era infatti necessario  definire quanto rimaneva del patrimonio zootecnico, in particolare equino in tutt’Italia (ndr). …. L’affluenza è stata totale -continua l’articolo – ciò è merito del deposito Stalloni di Foggia – tristemente oggi dismesso (ndr)- quanto degli allevatori , che pur dopo un  forzato periodo di transizione dovuto alle note cause della guerra, sentono in questa iniziativa tutto il valore di un progresso mirante all’azione selettiva del Cavallo delle Murge e dell’asino di Martina Franca, entrambi noti in Italia e nel mondo. e prosegue con i risultati ….

Il 13 e il 14 Ottobre 1947 a Martina Franca si svolge la Mostra Mercato Concorso di Martina Franca dedicata alla Razza Cavallina delle Murge, dell’Asino di Martina Franca e del Mulo, ed ecco che inizia ad apparire la dicitura moderna.

La manifestazione  si svolgerà  successivamente ad anni alterni, divenendo Rassegna  Biennale nel 1950, nel 1952 e ancora nel 1954 organizzata dalla neo costituta Associazione degli Allevatori.

Il Tortorelli nella Rivista di Zootecnia (Maggio 1948 n° 5), scriverà … nell’ottobre scorso si svolse a Martina Franca (Taranto) la prima Mostra- Mercato -Concorso dell’asino , del cavallo delle Murge e del mulo. la riuscita manifestazione con la partecipazione di oltre 400 equini, dimostrò chiaramente che la famosa zona dei trulli dev’essere considerata una delle poche zone ippiche d’Italia dove è necessario concentrare ogni forma d’interessamento sia da parte dello Stato che dei privati. La zona investe un’area geografica non molto estesa, fra le provicnie Taranto-Bari-Brindisi, interessanti una diecina di Comuni: la culla gravita intorno a Martina Franca, Locorotondo, Alberobello e Noci. 

Il Foro Boario di Martina Franca dalla fine degli anni ’60 ospiterà tutte le edizioni , fino all’epoca attuale in cui la nuova sede della Rassegna è Parco Ortolini. Uno dei momenti  celebrativi della Razza Murgese che ha dato davvero lo scossone alla progressione della Razza da un punto di vista dell’immagine è stata poi il Salone del Cavallo Mediterraneo Hippos a Bari nell’87   e nelle altre quattro edizioni successive.

Oggi il Cavallo Murgese è davvero ad una nuova svolta storica. A trainarlo in questa progressione è stata la passione, la tenacia, la determinazione di tanti allevatori di cui alcune volte si perdono  o si sono perse le tracce, ma che con il loro lavoro hanno contribuito a isolare quelle caratteristiche migliori che oggi fanno del Cavallo Murgese, un soggetto ricercato, vincente, da medaglia d’oro come è il caso di Fuser, allevato da Angelo D’onghia  a San’Angelo dei Piccoli, e montato brillantemente dal figlio Domenico e di tanti altri soggetti che sapientemente addestrati sono diventati Ambasciatori della Razza Murgese, come iquelli del “parco  cavalli dell’Accademia del Nero Luminoso, della Polizia di Stato, o ancora come il grigio ferro testa di moro Carletto, solo per citarne qialcuno. Una lista  di soggetti che sempre più va arricchendosi delineando al contempo quelle che sono le caratteristiche principali nell’evoluzione della razza oggi.

Ma la storia non si scrive solo con le medaglie e i successi si scrive  anche con il sacrificio, l’impegno, la “cocciutagine” – termine che non ci va di tradurre – degli allevatori delle Murge. E se i risultati oggi sono questi,  ne devono andare fieri tutti. Ma ora per continuare l’opera ed andare avanti è necessario essere tutti , ancora più uniti, fare squadra, perchè il successo di uno è il successo di tutti. Le energie positive non vanno disperse, ma piuttosto assemblate.

L’inaugurazione di domani vorremmo che fosse il viatico di un duraturo successo. Forza A.N.A.M.F., avanti tutta! Scriviamo la storia … (ndr, qui l’articolo si trasforma in prima persona…)

per la foto di copertina  si ringrazia Archivio storico Luca Pastore, per la gentile concessione 

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