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#iorestoaCASA …IL LOOK DEI CAVALIERI FISE

#iorestoaCASA …IL LOOK DEI CAVALIERI FISE

17mar, 2020

Ed ecco che le amazzoni e i cavalieri di Puglia sui social si rifanno il look, con un

MAX … CI MANCHERAI !

MAX … CI MANCHERAI !

3mar, 2020

Max … sarà difficile dimenticarlo. Di lui parlano le immagini che ritraggono  la sua inconfondibile bellezza,

CENSIMENTO IN PUGLIA DELLE AZIENDE AGRICOLE

CENSIMENTO IN PUGLIA DELLE AZIENDE AGRICOLE

15feb, 2020

95 sono le Aziende Agricole censite in Puglia , che hanno esperienza di accoglienza e di agricoltura sociale.

Siglato l’accordo  Quadro Nazionale  da Coldiretti e Associazione Nazionale dei Comuni Italiani che conferisce una bella spinta  all’agriwelfare in Puglia, per accompagnare le aziende agricole e agrituristiche per  sostenere le amministrazioni comunali nello sviluppare il nuovo modello di welfare, con l’agricoltura protagonista di progetti imprenditoriali dedicati ai soggetti più vulnerabili.

IL TRAMONTO E’ BELLO A CAVALLO

IL TRAMONTO E’ BELLO A CAVALLO

10feb, 2020

“Si tratta di    passeggiate  che  durano circa due ore o  poco più  –  se sono tutti principianti ci vuole un ora per andare è un ora per tornare  – si percorrono tratturi e stradine che raccontano la macchia mediterranea salentina, l’itinerario prevede l’attraversamento di  piccoli boschi e pinete per sfociare nei bacini di San Cataldo tra aironi e gabbiani fino a raggiungere la spiaggia per entrare in mare in sella ai cavalli. Se invece i cavalieri  sono esperti ed è possibile   fare un bel po’ di trotto,  la passeggiata ha la stessa durata ma si impiega  la metà del tempo tra andata e ritorno – a raccontarci della bella escursione con i colori del tramonto è  Tonino Colella, referente dell’I.S.A.CO., una delle  Associazioni Sportive Dilettantistiche Affiliate Fise, a Lecce, che oltre all’agonismo pratica l’escursionismo in sella.

 

IN PUGLIA OLTRE 100 TRATTURI, LA TRANSUMANZA PATRIMONIO DELL’UNESCO

IN PUGLIA OLTRE 100 TRATTURI, LA TRANSUMANZA  PATRIMONIO DELL’UNESCO

24gen, 2020

La transumanza, la tradizionale pratica pastorale di migrazione stagionale del bestiame lungo i tratturi e verso condizioni climatiche migliori, è stata iscritta, all’unanimità, nella Lista Rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

La Puglia, regina dei tratturi, con oltre 100 tratturi che  ne attraversano il suo territorio, ha un patrimonio a cielo aperto di inestimabile valore, culturale, storico e turistico, soprattuto considerando che oggi i tratturi non sono più utilizzati come vie di comunicazione di persone, animali e merci, ma sono diventati dei grandi musei all’aperto che costituiscono delle preziose testimonianze storiche e culturali, pronti ad accogliere l’uomo tecnologico alla ricerca di se stesso in sella ad un cavallo, a piedi in bicicletta o sui cosiddetti “carri” di un tempo.

Prima della costruzione delle antiche strade Romane lungo i tratturi si svolgevano intensi traffici commerciali, le piste erano percorse nelle stagioni fredde in direzione sud, verso la Puglia, nel periodo di massimo sviluppo la rete viaria tratturale si estendeva da L’Aquila a Taranto, dalla costa adriatica alle falde del Matese, con uno sviluppo complessivo che superava i 3000 km. .

I tratturi, strade molto particolari, per la loro disposizione a meridiane e paralleli (i cosiddetti tratturelli e bracci),  già nell’epoca  protostorica erano lunghe vie che venivano battute  dagli armenti e dalle greggi. In sostanza queste erano le autostrade di un tempo, e come accade oggi,  lungo tali assi viari sorsero opifici, chiese, taverne e fiorenti centri abitati.

Una ricchezza inestimabile che che già il decreto ministeriale del 1976, aveva  sancito classificando –   i tratturi beni di notevole interesse per l’archeologia, per la storia politica, militare economica, sociale e culturale sottoponendoli alla stessa disciplina che tutela le opere d’arte d’Italia.

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Oggi, il  voto positivo dell’Unesco certifica il valore della tradizionale migrazione stagionale delle greggi, delle mandrie e dei pastori che, insieme ai loro cani e ai loro cavalli, si spostano dalla pianura alla montagna, percorrendo le vie semi-naturali dei tratturi, con viaggi di giorni e soste in luoghi prestabiliti, noti come “stazioni di posta”.

Foto di Puglia a Cavallo

 

LUCIA, LA SANTA SULL’ASINELLO

LUCIA, LA SANTA SULL’ASINELLO

13dic, 2019

La leggenda vuole che la fanciulla andasse  in groppa ad un asinello e passasse casa per casa a distribuire i doni ai bambini buoni. Al suo seguito, il cocchiere Castaldo. Parliamo della santa della luce; Santa Lucia, che si festeggia oggi 13 Dicembre. 

In Italia e nelle bellissime cittadine pugliesi,  il periodo pre-natalizio porta sempre con sè aria di magia e di festa, grazie alla diffusione delle luminarie,  dei numerosi mercatini di Natale  e all’osservanza di tradizioni radicate nella nostra cultura.

Secondo la tradizione  bambini ricevono doni preziosi dalla Santa che arriva in groppa ad un asino, mentre nel frattempo le mamme preparano tozze di pane a forma di occhi per scongiurare le malattie della vista. Queste e molte altre sono le usanze ricorrenti in Italia per questa festa particolare. Ma chi è Santa Lucia?

La storia di Santa Lucia narra  di una ragazzina bellissima, nata a Siracusa e vissuta nel periodo dell’imperatore romano Diocleziano, a cavallo tra gli anni Duecento e Trecento. Lucia ha dedicato la vita ad aiutare i poveri, e li andava a cercare nelle catacombe con una lanterna in bilico sopra la fronte. Proprio per questo è considerata, tra le altre cose, come la protettrice della vista.

Un detto popolare definisce il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, come il “giorno più corto che ci sia”. È incredibile come i nostri avi si fossero sbagliati di poco: il giorno con il minor numero di ore di luce è infatti il solstizio d’inverno del 21 o 22 dicembre. È un periodo dell’anno in cui, in generale, i popoli europei celebrano la luce (e la vista!), proprio perché di luce ce n’è ben poca in quei giorni.