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LUDOVICA KOWOLL, IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO

LUDOVICA KOWOLL, IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO

25mar, 2020

La sua è una storia speciale,  una storia bella, una storia che racconta la vita. Si tratta di una giovane  amazzone quarantenne, medico anestesista presso l’Ospedale Vito Fazzi di Lecce con la passione sin da piccola per i cavalli. Si tratta di Ludovica Kowoll.

CREDETECI SEMPRE, PAROLA DI EMANUELE GAUDIANO

CREDETECI SEMPRE, PAROLA DI EMANUELE GAUDIANO

7gen, 2020

“Chalou è un cavallo fantastico, l’ha già dimostrato da quando era giovane, ha un carattere particolare,delicato,  ma in campo ti da tutto.” Con queste parole esordisce il Carabiniere scelto Emanuele Gaudiano, per i lettori di Puglia a Cavallo e per i suoi fans che,  numerosi in ogni parte d’Italia, ma molteplici in Puglia, dove ha mosso i primi passi e in Basilicata dove  è nato sportivamente, lo seguono assiduamente passo dopo passo, esaltandone i risultati e volendone imitare le performance.

Performance eccezionali, che oggi ci fanno ufficializzare, la partecipazione  dell’Italia alle  Olimpiadi di Tokyo  per il salto ostacoli a titolo individuale, grazie a Gaudiano, primo nella ranking olimpica del Gruppo B,  insieme  a Chalou.

 

La Federazione Equestre Internazionale – come specifica la nota Fise –  ha aggiornato nella giornata di  lunedì 6 gennaio, la ranking olimpica del Gruppo B, che vede appunto  il Carabiniere scelto Emanuele Gaudiano in sella a Chalou al primo posto, davanti alla portoghese Luciana Diniz su Vertigo du Desert. Il cavaliere azzurro ha totalizzato 1242 punti, conseguiti negli appuntamenti qualificanti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019. L’amazzone portoghese si trova alle spalle di Gaudiano con 1038 punti.L’Italia e i suoi alfieri hanno creduto fino all’ultimo in questo importante risultato che è arrivato grazie a Emanuele Gaudiano, ma che vede un ottimo Emilio Bicocchi al terzo posto della particolare classifica olimpica. Il 1° aviere scelto ha ottenuto, infatti, il punteggio di 965 insieme alla sua compagna di gara Evita Sg Z.  

Un 2019 da incorniciare quello di Emanuele Gaudiano che con il quinto posto ottenuto nel Gran Premio di Coppa del Mondo a Mechelen (Belgio), poco prima della fine dell’anno (leggi qui la news) aveva fortemente ipotecato il pass olimpico a titolo individuale per l’Italia. Seppure sia stato Emanuele Gaudiano a ottenere il lascia passare per l’Italia a Tokyo 2020 è ancora presto per stabilire quale sarà il cavaliere o l’amazzone che rappresenterà l’Italia ai prossimi Giochi Olimpici nella disciplina del salto ostacoli.Di sicuro c’è che l’Italia degli sport equestri sarà rappresentata anche in questa disciplina, insieme a quella del Completo che in occasione degli ultimi Campionati d’Europa di Luhmühlen ha conquistato la qualifica olimpica a squadre. 

Quale è stata Emanuele la tua ricetta con Chalou? 

L’ho rispettato. Negli ultimi mesi ha saltato solo in gara, perché ha dovuto fare tante gare…

Ma quando hai capito,  Emanuele,  che per Tokyo eri dentro?

Dopo il 2 posto,  alla Coruña,in Spagna al termine del settimo CSI5* W della World Cup Longines, il 15 Dicembre, quando con Chalou ho concluso con un doppio netto nel tempo di 37,66, sui 13 binomi partenti .. 

Cosa raccomandi ai nostri lettori?

“Suggerisco di crederci sempre in quello che si vuole ottenere”

#olimpiadiTokyo #emanuelegaudiano #saltoostacoli #fise #coraggio

UNA DONNA CON DUE CAVALLI, dalla Mongolia a Crocovia con tappa in Italia

UNA DONNA CON DUE CAVALLI, dalla Mongolia a Crocovia con tappa in Italia

19nov, 2019

Un viaggio a cavallo per portare la pace… si tratta di Paola  Giacomini, una donna di cavalli con la D maiuscola, 40 anni, originaria della val di Susa,  che abbiamo incontrato a Fieracavalli  nello stand di Fitetrec Ante.  Paola Giacomini  si è messa in cammino il 10 Giugno 2018  partendo  da Haragorin  nel cuore della Mongolia con l’obiettivo di raggiungere Cracovia percorrendo l’itinerario dei discendenti di Gengis Khan.

 

Un viaggio  – come lei stessa ha dichiarato  – che ha preparato in dieci anni, dopo essersi recata  in Mongolia nel 2007, ed esserci  tornata altre cinque volte  in cui ha raccolto informazioni, suggerimenti, ed in cui ha conosciuto tante belle persone che le hanno trasmesso il giusto coraggio per affrontare l’impresa. Un viaggio attraverso il quale la Giacomini ha voluto  trasmettere il suo messaggio di pace evidenziando che il suo essere donna non l’ha assolutamente penalizzata, al contrario le ha permesso di conoscere, essere apprezzata e profondere la sua positività ed energia.

Dopo la Mongolia , il suo viaggio ha fatto tappa a Verona a Fieracavalli un’occasione per raccontarsi e da cui è emerso il profilo di una donna capace di emozionarsi, che si sente sicura avvolta nel buio, che non ha paura ad affrontare il freddo quando fuori ci sono meno 35 gradi, che affida alle immagini pubblicate sui social il resoconto dei suoi viaggi. Novemila i chilometri che ha percorso insieme a Il Dritto e Custode i due cavalli comprati un anno prima di partire che le hanno fatto compagnia e in più occasioni si sono rivelati due angeli custodi, capaci di segnalarle il luogo più idoneo dove accamparsi, la via migliore per uscire da un bosco distrutto dalle bufere, per raggiungere il villaggio più vicino dove rifornirsi del cibo necessario per vivere una settimana in autonomia. Un telo da piazzare tra gli alberi come rifugio, e nelle bisacce i ferri da maniscalco.

Paola Giacomini Paola Giacomini

Operaia nelle piste da sci di Bardonecchia, Giacomini non si è lasciata intimorire dagli ostacoli linguistici. “Prima di partire ha seguito un corso serale di russo, lingua che oggi parla fluentemente.   In Mongolia attaccavo le conversazioni in Inglese – dice – ma nessuno mi capiva e ho deciso di comunicare in Italiano e nonostante le difficoltà ho avuto conversazioni bellissime”. Panorami e volti sono adesso impressi nella sua mente e non solo.

Le prime impressioni le ha raccolte nel blog “sellarepartire.it”, ma specifica “non ho avuto modo di aggiornarlo spesso, privilegiando i social fotografici”. Il Dritto e Custode l’hanno seguita fino a Fieracavalli guadagnandosi molto più di 15 minuti di fama. E adesso vivranno con lei in Val di Susa. Si preoccupa: “lì c’è molta umidità, loro non sono abituati, hanno tanta pelliccia da far invidia ad un orso. Sudano. Spero riescano ad abituarsi”. Il futuro? Tornare a lavorare a breve termine sulle piste da sci, ma l’orizzonte è più lontano “spostato verso Est”.

SPORT EQUESTRI IN ITALIA E IN PUGLIA, NE PARLANO DI PAOLA E VERGINE

SPORT EQUESTRI IN ITALIA E IN PUGLIA, NE PARLANO DI PAOLA E VERGINE

13nov, 2019

“Passione e amore per il cavallo”, un claim che trova spazio lì dove  via sia la capacità di riunire e unire in un unico mondo, quello appunto del cavallo, visto, amato e declinato in tutte le sue sfaccettature, come testimonial di uno stile di vita, come fantastico compagno di avventure e viaggi,  come essenziale partner per l’agonismo, come animale da compagnia, come strumento di rieducazione alla vita, uno spazio che certamente Fieracavalli  riesce ad interpretare favolosamente da 121 anni.

Ovviamente Fieracavalli è occasione di incontro e di rincontro per appassionati, tecnici, istruttori, cavalieri ed amazzoni.

La Federazione Italiana Sport Equestri,   ha un ruolo determinante nell’organizzazione della rassegna scaligera,  con concorsi di salto ostacoli,  concorsi per Pony, la Coppa delle Regioni Under 21, ma soprattutto Verona è l’unica tappa italiana della Coppa del Mondo di Salto Ostacoli Longines Fei World Cup. 

A rappresentare la Fise, il presidente Marco Di Paola, che ha evidenziato come in Italia vi sia un forte incremento degli sport equestri. “La Fise – ha specificato Di Paola – dedica molta attenzione alla base, perché è dalla base che  si formano i futuri campioni.” Ai microfoni di Puglia a Cavallo, Di Paola ha elogiato la Puglia per l’importante lavoro che in questi anni sta compiendo, nonostante le difficoltà di una Regione complessa, estesa in lunghezza  con i relativi disagi per spostamenti, trasporti etc.”

Il presidente della Fise Puglia, Francesco Vergine, presente a Verona oltre che in rappresentanza della Regione e come commissario  della Fise Basilicata,  come cavaliere delle cosiddette categorie “grosse”, ha evidenziato  ai microfoni –  la coesione dei giovani atleti delle due Regioni che a Verona hanno affrontato con coraggio e determinazione la Coppa delle Regioni Under 21, classificandosi al 4°  la Puglia e al 6°  la Basilicata su 15 Regioni presenti,  dei cavalieri partecipanti a titolo individuale e nelle gare della 121, oltre che l’impegno del Comitato Regionale a stimolare  e supportare la crescita della base, la professionalizzazione dei tecnici senza perdere di vista lo sviluppo dell’agonismo  nelle diverse discipline  contemplate dalla Fise.

BRIGIDA, IL CAVALLO, LE MIE GAMBE

BRIGIDA, IL CAVALLO, LE MIE GAMBE

6nov, 2019

Brigida ha iniziato un percorso di terapia a cavallo nel lontano 2007, da quel momento in poi non ha mai smesso di montare. Da subito ci siamo resi conto che aveva una passione enorme per l ‘equitazione e i cavalli oltre che un potenziale incredibile come amazzone”Speciale”.
A raccontarci di Brigida Nigro, è il suo istruttore, Marcello Ostuni,  una laurea in scienze motorie, conseguita a   Bologna, con una tesi sulla riabilitazione equestre come metodo di terapia e normalizzazione per soggetti disabili,  che gli ha consentito  insieme al fratello, anche lui dottore in scienze motorie,  di fondare  un centro di equitazione e terapie assistite con gli  animali.
La voglia di tornare in Puglia – racconta Marcello Ostuni – subito si sostanzio’ conoscendo Brigida, determinante per entrambi fu la formazione in equitazione seguendo  il metodo classico e l’Accadelia Ars Equitandi di Francesco Vedani.  “Lui  – conferma Marcello Ostuni –  ci fu di grande aiuto per migliorare l’addestramento speciale della famosa Melinda, il cavallo di Brigida, una cavalla Avellignese di proprietà della nostra  famiglia.”
 Oggi Brigida ha 23 anni, affetta dalla nascita da  Sindrome di regressione caudale –  frequenta il terzo anno del Corso di Laurea di Educatore sociale all’Università del Salento, pratica il volontariato – come lei stessa afferma , per quanto nelle sue possibilità – non trascura famiglia e amici  e ovviamente pratica l’equitazione a Mesagne, da ben 12 anni,  presso il centro Acqua2o equitazione e riabilitazione equestre della famiglia Ostuni, che attualmente ospita circa 30 ragazzi affetti da disabilità fisiche e mentali. Unica atleta nei ranghi Fise Puglia che pratica il paradressage  sotto l’egida dell’Oasi del Cavallo di Carovigno,  ha ottenuto nell’ultimo Campionato Regionale un punteggio pari a 69%.
Piena di energia e di voglia di fare, Brigida  è un vero esempio per tutti.  “Trovo l’energia nel cavallo, mi aiuta a non arrendermi mai di fronte alle difficoltà e a raggiungere quello che voglio. Il cavallo diventa le mie gambe e mi permette di essere autonoma e non avere bisogno della sedia a rotelle.  Durante gli allenamenti preparo la ripresa di dressage. Inizio la lezione facendo degli allenamenti per  rafforzare l’equilibrio.  Esercizi per stendere meglio braccia e gambe.  Il mio equilibrio psico fisico, si basa molto sul lavoro che eseguo a cavallo.  Ovviamente c’è poi tutta la parte tecnica dell’equitazione legata alla corretta esecuzione delle figure e l’utilizzo delle varie andature.”
 Brigida  hai un sogno nel cassetto?
“Un sogno nel cassetto c’è l’ho, è chiaro, ogni atleta c’è l’ha, è il sale della vita, avere delle mete delle ambizioni. Io ne ho una a medio termine , che è quello di fare il Campionato regionale nel 2020 e poi quello italiano. In tutto questo ho sempre un Angelo  custode che mi protegge , la mia mamma Ada, venuta a mancare da circa tre anni. Ma qui ci sono a sorreggermi tanti amici, il mio istruttore Marcello, mio padre Angelo, che è un vero angelo, i miei zii, e la mia  Haffingher, Melinda.”
Bene Brigida, noi da Puglia a Cavallo  saremo a seguirti e siamo certi che racconteremo ancora di te e di tutti i tuoi successi. Quindi avanti tutta!

 

 

IL TEAM TUCCI AL CAMPIONATO ITALIANO CHILDREN JUNIOR e Y.R.

IL TEAM TUCCI AL CAMPIONATO ITALIANO CHILDREN JUNIOR e Y.R.

12set, 2019

Si fa onore  la Basilicata, con buoni risultati per i cavalieri dell’Asd Tucci team ai Campionati Italiani giovanili svoltisi all’Arezzo Equestrian Center , che si sono disputati lo scorso week-end.

Nel Trofeo Junior primo grado 21°posto per il cavaliere potentino Raffaello Mancinelli e 28° per il policorese Salvatore Lapergola, su un lotto di partecipanti elevatissimo, 128 concorrenti al via, provenienti da tutte le Regioni italiane.
Nel Campionato Juniores Assoluto, il cavaliere di Montescaglioso, Manuel Staffieri, ha raggiunto la 20° posizione finale, su percorsi molto impegnativi, con altezze di 140 cm, e con un lotto di partecipanti più risicato, 38 partenti al via, ma con un tasso tecnico elevatissmo.
Soddisfatto a conclusione del Campionato, Vincenzo Tucci,  tecnico federale di secondo livello, che è riuscito a qualificare tutti i suoi ragazzi per la finale. “Solo un pizzico di freddezza in più – commenta Tucci – chi nell’inizio, chi nel finale di campionato, avrebbe potuto dare ancora più soddisfazioni.”