20Ott, 2015
Francamente sono proprio stanca dei continui scippiche vengono perpetrati da più parti al nostro territorio, per questo motivo, cari amici di Puglia a Cavallo, oggi vi scrivo in prima persona e vi racconto perché, in uno dei miei stage di marketing e comunicazione effettuato per l’Istituto Professionale Cabrini di Taranto
ho chiesto ad un’illuminata preside, Rosmunda Gentili, di poter parlare del Cavallo Murgese e della sua possibile promozione. Non è possibile che in Puglia abbiamo l’oro e non sappiamo di averlo. Soltanto domenica un cavallo Murgese dell’allevamento di Angelo D’Onghia ha ottenuto la medaglia di Bronzo nel Campionato Nazionale Completo Attacchi, riuscendo ad essere secondo soltanto, nel Dressage, una disciplina preclusa, per tanti, soprattutto in linea di principio, al Murgese. Ciò dimostra che questo soggetto per talune discipline è un ottimo cavallo. Certo il Murgese non andrà mai a fare la Longines Cup o il Gran Premio Roma, per questo non è adatto e mai lo sarà. Ma per tante performance è perfetto. Oserei dire che è un cavallo da Decathlon.
Sono stanca di andare al Circo, un Circo con la C maiuscola, e vedere un numero di cavalli neri in libertà e sentire che sono Frisoni o Persani addirittura, quando ho perfetta cognizione di come e da chi sono stai comprati sulle nostre Murge. Sono stanca di sentire di allevatori che non ce la fanno e svendono i loro prodotti “ad ammucchiata” a compratori a turno tedeschi, olandesi, francesi e spagnoli che lungo la strada quadruplicano se va male il loro bottino. Sono stanca di vedere il nostro Murgese che cambia nome, un giorno è Ghibellino e un altro è Corsiero e quant’altro ancora.
Sono stanca di sapere che l’Associazione di Razza deve fare i conti con il Ministero e una burocrazia che frena il riconoscimento della Razza. Ma devo anche dire che sono stanca di vedere allevatori che arrivano al Mercato Concorso come poteva accadere nel post-bellico, con cavalli quasi presi dai boschi. Per fare business è necessario fare un buon marketing, così come per gli altri “preziosi ori pugliesi” che fanno parte del nostro scrigno, vino,
olio, turismo.
Con il percorso portato avanti con i ragazzi della 5A e 5B grafica ho inteso dare un contributo per valorizzare questa Razza che merita in primis il riconoscimento, l’autonomia di Razza, non le manca niente. Certo si tratta di un breve stage, un mese di lavoro, che tuttavia ha dato a oltre trenta ragazzi la possibilità di conoscere un piccolo patrimonio zootecnico e gli ha messi nella condizione di capire cosa significa fare promozione per un prodotto che non è affatto promosso. Per l’attività didattica tecnica ringrazio il dott. Luca Pastore, Esperto di Razza, e il Vice Presidente dell’Associazione cavallo Murgese e Asino di Martina Franca che insieme ci hanno condotto , oltre che attraverso un momento didattico in aula, in un percorso fantastico partendo dalla Masseria Monti della famiglia Simeone in agro di Martina Franca,la Masseria Tagliente (Contrada San Paolo), Masseria Sant’Angelo di Piccoli -di Angelo D’Onghia sulla Martina – Mottola, in Contrada Ortolini – dove è la sede dell’Associazione Foro Boario (Martina -Ceglie) e ove è stata allestita una bellissima mostra fotografica dagli anni 20 ad oggi, e alla Masseria La Francesca (Crispiano) di Michele Caroli sede del Moro di Puglia.
Ringrazio quelli Allevatori, con la A maiuscola, che credono nel lavoro che fanno e portano avanti in maniera encomiabile i loro cavalli, e ringrazio tutti coloro che decidono di utilizzarli nei propri percorsi di crescita e di sviluppo, e li invito a continuare a credere in quello che fanno.
Vorrei che quell’Allevatore che mostra stancamente, il suo stallone “baio” lo spazzolasse a dovere…e fosse orgoglioso del suo gioiello.
E ora spero che questi miei ragazzi tramutino le mie parole in immagini…





