MARIO LURASCHI … ANGELO MACRIPO’ A BREVE IN PUGLIA

MARIO LURASCHI … ANGELO MACRIPO’ A BREVE IN PUGLIA

14Mag, 2016

La sera del 13 giugno allo stadio comunale di Avetrana si avvera un sogno: Mario Luraschi e Angelo Macripo’ in un appuntamento che sarà evento fra gli spettacoli equestri di qualità.

Mario Luraschi e Angelo Macripo’.Il primo cascadeur di fama internazionale. Ma anche, soprattutto addestratore dei suoi chevaux magiques, cavalli magici prestati ai film in cui diventano primi attori chevaux de cinèma. C’è un superbo destriero nero che attraversa una finestra e piomba su una tavola imbandita?. E’ un cavallo addestrato da Mario Luraschi. Oppure spicca un salto da un molo per atterrare su una imbarcazione? E’ sempre lui Mario Luraschi a convincere un cavallo, pauroso per natura, che tutto si puo’, basta capitare nelle mani giuste e sapienti di un cavaliere di eccezione.

E c’è Angelo Macripo’, un cavaliere di Monteparano che di professione fa il ristoratore, ma d’istinto l’addestratore di cavalli, prestati alle movenze della scuola spagnola. Piaffè, passage, piruette insegnati da un uomo che ha imparato sui libri e sui video e trasferito sui cavalli, la più difficile delle arti equestri.

Insomma , due fenomeni che insieme allo stadio comunale di Avetrana porteranno in scena un evento, anzi, l’evento in fatto di spettacoli equestri : la ballata dei cavalli.

Una vecchia amicizia nata alla fiera cavalli di Verona quando Angelo si mette in testa di andare a conoscere il mito, il sogno della sua vita di uomo di cavalli : presentarsi a Mario Luraschi. Lui parla francese ma mastica un po’ di italiano. Puo’ sembrare un incontro di circostanza non è così perché nasce un’amicizia, sostenuta da due spettacoli in cui Angelo Macripo’ si ritrova al fianco di Mario Luraschi nel gran galà di Fieracavalli a Verona, quanto le abilità equestri di tutto il mondo s’incontrano nell’area della fiera per regalare emozioni e materializzare un sogno.

Angelo torna a casa e continua a lavorare con i suoi cavalli, l‘appuntamento con il 13 giugno di Avetrana diviene una consuetudine tradizione, legata alle messi che riempiono i carri nella sfilata, così all’augurio di un buon raccolto si mescola la ballata dei cavalli, pronti a simulare una danza ancestrale, la pizzica, quando il morso della tarantola li fa ballare con movenze sempre più indiavolate.

E sono tanti gli spettacoli, poi la proposta che sembra irrealizzabile: <Mario vieni ad Avetrana?> E qual è la gioia quando la risposta non è evasiva ma concreta: <Fammi vedere i miei impegni, ma sì è possibile>.

Dall’Ile de France dove Mario Luraschi ha presentato la sua versione di Ben Hur con murgesi acquistati in Puglia, ma anche dal più recente “Le Cadre noir” de Samur in Francia, sì da quei luoghi fantastici ad Avetrana, il passo è lungo e appare quasi impossibile. Ma l’amicizia fra uomini di cavalli e quel sangue che circola svelto nelle vene, quando due passioni s’incontrano, fanno miracoli. Ed ecco la ballata dei cavalli, ad Avetrana il 13 giugno per vedere come un sogno diventa realtà, un desiderio si fa spettacolo, la passione magia, nelle movenze di cavalli attori e di uomini che danno sostanza ai sogni a tempo di passage, piaffè e piruette. Insomma, chevaux magiques.

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