IL TEAM BASILICATA SI PREPARA PER PIAZZA DI SIENA AL VIA GLI STAGE CON D’ONOFRIO

IL TEAM BASILICATA SI PREPARA PER PIAZZA DI SIENA AL VIA GLI STAGE CON D’ONOFRIO

8Mar, 2019

Si apre la selezione per i binomi che dovranno rappresentare la Regione Basilicata alla Coppa delle Regioni Under 21 a Roma a Piazza di Siena.

 

Lunedì 11 e martedì 12 Marzo con il primo stage propedeutico, che avrà luogo  presso il Tucci Team di Policoro con il cavaliere Giuseppe D’Onofrio, parte la  preparazione  per la partecipazione alla selezione.   La squadra  composta da quattro cavalieri più una riserva, sarà formata da quei binomi tesserati in Regione che abbiano partecipato ai due stage previsti oltre i relativi concorsi ippici ritenuti idonei quale tappe selettive. Le categorie di riferimento sono le C125.

Giuseppe D’Onofrio ricordiamo che è tra i migliori cavalieri italiani, tanto che gli rappresenta  nell’organigramma della  FISE nazionale.   Ha calcato  i campi più prestigiosi del mondo, tra cui  quelli di Aachen e Calgary, oltre la stessa  Piazza di Siena, piazzandosi come primo cavaliere italiano nel Global Champions Tours, nel 2007.

D’Onofrio soprannominato  “Pippo” è uno dei quattro cavalieri che ha fatto sognare l’Italia  regalando la medaglia  d’argento a squadre agli Europei di Windsor, con  Piergiorgio Bucci, Natale Chiaudani e Juan Carlos Garcia, rompendo un digiuno che durava dal 1963: (medaglia d’oro di Graziano Mancinelli e Rockete a Roma).

Nel 2009, poi la Coppa delle Nazioni di Dublino, ultima tappa di quella che allora si chiamava Meydan  FEI Nations Cup.

Cavaliere di grande capacità ed esperienza, dotato di grande classe e stile  e  indiscutibili abilità tecniche.

Sua la filosofia “da gentleman”, secondo la quale  – i risultati arrivano se monti bene nel pieno rispetto del cavallo – quantunque lui ammette che oggi via sia un modo di cavalcare diverso da passato, quasi superato. Difatti i percorsi di oggi, contraddistinti dalle distanze e dalle traiettorie più brevi, costringono il cavallo ad affrontare le gare con velocità e maneggevolezza maggiori, costringendo il cavaliere a montare più in avanti con cadenze sostenute, mantenendo uno standard elevato di monta, correlato alla tecnicità di percorsi.

 

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