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SPORT EQUESTRI IN ITALIA E IN PUGLIA, NE PARLANO DI PAOLA E VERGINE

SPORT EQUESTRI IN ITALIA E IN PUGLIA, NE PARLANO DI PAOLA E VERGINE

13nov, 2019

“Passione e amore per il cavallo”, un claim che trova spazio lì dove  via sia la capacità di riunire e unire in un unico mondo, quello appunto del cavallo, visto, amato e declinato in tutte le sue sfaccettature, come testimonial di uno stile di vita, come fantastico compagno di avventure e viaggi,  come essenziale partner per l’agonismo, come animale da compagnia, come strumento di rieducazione alla vita, uno spazio che certamente Fieracavalli  riesce ad interpretare favolosamente da 121 anni.

Ovviamente Fieracavalli è occasione di incontro e di rincontro per appassionati, tecnici, istruttori, cavalieri ed amazzoni.

La Federazione Italiana Sport Equestri,   ha un ruolo determinante nell’organizzazione della rassegna scaligera,  con concorsi di salto ostacoli,  concorsi per Pony, la Coppa delle Regioni Under 21, ma soprattutto Verona è l’unica tappa italiana della Coppa del Mondo di Salto Ostacoli Longines Fei World Cup. 

A rappresentare la Fise, il presidente Marco Di Paola, che ha evidenziato come in Italia vi sia un forte incremento degli sport equestri. “La Fise – ha specificato Di Paola – dedica molta attenzione alla base, perché è dalla base che  si formano i futuri campioni.” Ai microfoni di Puglia a Cavallo, Di Paola ha elogiato la Puglia per l’importante lavoro che in questi anni sta compiendo, nonostante le difficoltà di una Regione complessa, estesa in lunghezza  con i relativi disagi per spostamenti, trasporti etc.”

Il presidente della Fise Puglia, Francesco Vergine, presente a Verona oltre che in rappresentanza della Regione e come commissario  della Fise Basilicata,  come cavaliere delle cosiddette categorie “grosse”, ha evidenziato  ai microfoni –  la coesione dei giovani atleti delle due Regioni che a Verona hanno affrontato con coraggio e determinazione la Coppa delle Regioni Under 21, classificandosi al 4°  la Puglia e al 6°  la Basilicata su 15 Regioni presenti,  dei cavalieri partecipanti a titolo individuale e nelle gare della 121, oltre che l’impegno del Comitato Regionale a stimolare  e supportare la crescita della base, la professionalizzazione dei tecnici senza perdere di vista lo sviluppo dell’agonismo  nelle diverse discipline  contemplate dalla Fise.

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