TEAM PENNING A CAVALLI A ROMA

TEAM PENNING A CAVALLI A ROMA

24Feb, 2016

Ottima prestazione della Puglia impegnata  nella disciplina del “Team Penning”, per le gare di Cavalli a Roma.

Un’esperienza, che ha fatto emergere lo spirito di gruppo dei cavalieri   pugliesi, pur provenienti da circoli ippici diversi, che ha consentito di cementare vecchie amicizie e di crearne di nuove, senza considerare l’opportunità formativa che tali occasioni “fuori casa” comportano.

La Puglia ha partecipato con le migliori aspettative, anche in considerazione del fatto che su 133 team alla partenza, solo 27 di questi , nella prima giornata avevano ottenuto il go valido e di questi ben 4 erano pugliesi: l’Oasi del cavallo di Carovigno (Br) con Ottorino Uggenti e Paolo Laface; il Red Water di Casalini (Br) con  Giuseppe Semerano e Roberto Ridolfi; il Gravina Team di Gravina di Puglia (Ba) con Mario Mangione , i fratelli Francesco e Vincenzo Capone, Giovanni Lorusso, Mirco Murgese, Gerardo Varvara, Nunzio Sardone ; nella categoria 9 punti disputata venerdì con il primo go e sabato il secondo go , i pugliesi venerdì sera rientravano nei solo 27 team con go validi e tutti con 3 capi utili,  ottimi tempi che avevano fatto assaporare la vittoria o il piazzamento , sfumata nel secondo go di sabato accompagnata da molta sfortuna ma nulla da dire alla bravura di questi ragazzi con poca esperienza e tanta voglia di portare avanti questa disciplina che oltre ad essere onerosa economicamente, richiede tanti sacrifici  (forse più faticosa della  monta inglese). Il gruppo  anche domenica ha  partecipato allo Special Event ,  bene il primo go, male il  secondo. Tra i risultati da segnalare quello attenuto nell'”Open 9 punti” con 133 partenti, in cui  il team “Dany’s Ranch” formato Giovanni De Vincentis, Cosimo Calabrese e Riccardo Palanga ha ottenuto  il punteggio di 5 vitelli in 1.49.43, somma dei due go validi e ancora quello del team misto Puglia/Campania composto da Cosimo Calabrese, Francesca Castria e Mirko Marino  con due go validi e tre vitelli utili. Da segnalare  nella categoria Youth,la prestazione del giovane Francesco Calabrese.

Ma a nostro avviso il risultato  più  importante conseguito dai cavalieri  pugliesi, come raccontavamo in apertura,  è  stato lo spirito di  ” gruppo”che ha animato i ragazzi che  gli ha uniti  nelle discussioni anche  di errori fatti in campo, nella considerazione delle  piccole lacune dell’organizzazione. Il padiglione ove si svolgeva la manifestazione, il numero 4, era infatti condiviso con la pedana di ballo country, proprio per questo a detta dei partecipanti – era molto complesso per i cavalieri in gara ascoltare la chiamata dei team ed il numero dei vitelli da sbrancare – senza considerare che il campo prova era di dimensioni ridotte e proprio per questo era difficile  scaldare i cavalli senza incorrere in, potenziali, pericolosi incidenti. Per un prossimo futuro suggeriamo una diversa allocazione per  i parcheggi dei cavalieri impegnati in gara, che  dovrebbero essere più vicini, soprattutto in considerazione del fatto che questo tipo di gare sono molto lunghe e di fatto si sono protratte fino alle 2 e mezza di notte.

Le critiche in ogni caso si sa sono costruttive, anche perché l’equitazione sia che si tratti di monta inglese, sia che si tratti di monta all’americana, deve sempre rimanere uno spettacolo bello da vedere e che faccia sognare.

Ai ragazzi che hanno partecipato diciamo comunque bravi, soprattutto per la loro determinazione e il coraggio nel cimentarsi in questo tipo di prove.

 

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