AL CSE TRA SELEZIONI, SPORT E QUALCHE RIFLESSIONE

AL CSE TRA SELEZIONI, SPORT E QUALCHE RIFLESSIONE

7Apr, 2025

Altamura, passione e salti al CSE De Bernardis 

Un fine settimana di sport autentico e grande partecipazione quello appena trascorso ad Altamura, presso il CSE – De Bernardis, in occasione del concorso ippico, che ha visto scendere in campo un numero crescente di giovani atleti, accompagnati da famiglie al completo: mamme, papà, fratelli e sorelle. Le categorie, dalla H40 fino alla H110, sono state affollatissime, confermando un entusiasmo sempre più vivo nel mondo dell’equitazione giovanile.

                         

Il concorso è stato, tra l’altro, tappa ufficiale di selezione per la Puglia e la Basilicata in vista della Coppa del Presidente, prestigiosa competizione giovanile che si terrà a fine maggio a Roma, durante lo CSIO Internazionale di Piazza di Siena. A tal proposito, si sono disputate le categorie 125, 130 e 135, che hanno visto impegnati non solo i giovani talenti ma anche i loro istruttori, in un confronto avvincente e di alto livello tecnico.

Il Gran Premio 135, valido anch’esso per la selezione Under 21 per Piazza di Siena, è stato particolarmente emozionante: qui, a conquistare il podio sono stati proprio gli istruttori, che con grande determinazione e talento hanno “scardinato” le prime posizioni rispetto ai propri allievi, dimostrando – con i fatti – il valore dell’esperienza.

A imporsi è stato Giuseppe Rossini in sella all’olandese Ginus, già vincitore anche della 130 del sabato. Secondo posto per Nicola Bellacicco con Urrika FZ, cavallo con cui aveva vinto la 130 di apertura. Terzo gradino del podio ancora per Rossini, questa volta con Big Diadoro PS. Ottimi risultati anche per l’istruttore Luigi Esposito, a conferma della qualità del lavoro svolto sui campi del sud.

Tutto questo avviene in un contesto che, pur mantenendo la bellezza dello sport, ci invita anche a riflettere. Sempre più spesso, infatti, si nota la presenza in campo di istruttori che seguono il percorso dei propri ragazzi passo dopo passo, non limitandosi al bordo campo. Un supporto prezioso, certo, ma che rischia di alterare il significato della competizione come momento di autonomia e crescita.

E poi ci sono gli “ippo-genitori”, sempre più presenti e – in alcuni casi – un po’ troppo coinvolti. Dispiace sentire frasi spiacevoli rivolte ai cavalli dopo un percorso non riuscito, come “basta, ti devo cambiare, perché sei stato uno s…”. L’equitazione non può essere questo. È uno sport straordinario, che richiede rispetto, equilibrio, pazienza. Non sempre il cavallo migliore permette di bruciare le tappe: servono dedizione, sacrifici, tanto lavoro e, soprattutto, umiltà. E sarebbe bello che sui campi gara se ne vedesse un po’ di più.

Come sempre, impeccabile e calorosa l’ospitalità della famiglia De Bernardis, che ha saputo accogliere tutti con grande professionalità e passione. E tra un salto e l’altro, tra una categoria e l’altra, c’è stato anche  la silenziosa,  ma riconoscibile presenza  – di Checco Zalone, amico dei cavalli e dello sport, che ha fatto capolino per godersi la bellezza di questo mondo, che ama in modo particolare.

Checco Zalone con Luigia Parisi De Bernardis del CSE Altamura

Maria Convertini e Patrizia Epifani, qui alla sua prima da Presidente giuria

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

.