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LA CAVALCATA DELLA MADONNA DEL BUON CAMMINO QUEST’ ANNO NON AVRA’ IL SUO SELLAIO

LA CAVALCATA DELLA MADONNA DEL BUON CAMMINO QUEST’ ANNO NON AVRA’ IL SUO SELLAIO

27feb, 2016

A Natale aveva compiuto novant’anni.

Aveva iniziato a lavorare a sei anni con il papà calzolaio e poi aveva continuato a rimanere a bottega, divenendo uno dei sellai più conosciuti. Demetrio Popolizio, ad Altamura in provincia di Bari lascia per sempre la sua amata bottega di Corso Vittorio Emanuele, dove imperterrito aveva resistito all’avvento della tecnologia e delle macchine  continuando a svolgere il suo lavoro di sellaio con artigianale maestria.  Una vita spesa tra le  selle, l’”asssugghie”, una sorta di  puntello ricurvo,  l’ago, la bordatrice per cucire il cuoio e riempirlo di paglia.  Già perché lui, Demetrio, cuciva le selle da mulo, da asino, soprattutto quando questi erano i principali mezzi di locomozione.Ovviamente era un punto di riferimento per il suo Paese, per quelli vicini e per tutti coloro che avevano da dare un punto alla propria sella anche se provenienti da lontano, da tutto il Sud.

Lui stesso diceva che il suo era un lavoro “miserabile”, che a stento gli  permetteva di campare, anche se vi era stato un tempo, fino agli anni ’50, che nella sola Altamura si contavano  ben quaranta botteghe artigiane, tutte impegnate in lavorazioni di  pelle  e concia per finimenti e selle. Intanto negli ultimi tempi Demetrio aspettava, così come anche quest’ultima estate,   la Festa della Madonna del Buon Cammino per la quale approntava la selleria richiesta per la cavalcata. La Madonna infatti è collocata su un carro tirato da buoi, preceduto da un corteo di cavalli.

Le sue memorie sono state raccolte con il progetto di rigenerazione urbana “Staffetta Artigiana”, a cura di “Esperimenti Architettonici” con il progetto “RigeneraAltamura”.