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CARLETTO, IL PRIMO MURGESE DA GRAND PRIX

CARLETTO, IL PRIMO MURGESE DA GRAND PRIX

17feb, 2020

Febbraio è iniziato alla grande per lo stallone Murgese, Carletto, per gli amici Rocky Balboa,  che approvato ufficialmente ha potuto competere nel  Grand Prix con la bellissima Jolanda Ruocco – Adelaar, amazzone italo -olandese. Solo lo  scorso fine settimana Jolanda ha ottenuto  il 61,25% nel FEI Intermediate II con il grigio Carletto.

Un responso dato dai  giudice FEI 5 stelle dai Paesi Bassi, de Wolf van Westerrode, che  ha dato il 61,02% e  dal giudice H v. Hoey Smith che ha siglato un  61,47%.

Iolanda, romana per parte di madre, pur orgogliosa delle sue origini di vecchia famiglia napoletana (ndr Maddaloni – Caserta), attualmente soggiorna  nei Paesi Bassi all’Accademia Bartels ed allena il suo Carletto con Tineke Bartels, che è stata 4 volte olimpica e medaglia d’argento al Team Dressage Event delle Olimpiadi estive 1992 di  Barcellona.

“Laureata” alla Master Class Sport equestre NHB Deurne, nel 2013, ha preso il titolo di Terapeuta del comportamento equino all’Accademia di TinleY, Jolanda è  membro pratico di ISES, International Society for Equitation Science. Utilizza come metodologia di addestramento i sistema cosiddetto ” comportamentista” basato sulle 3 F, che stanno per  Friends, Freedom, Forage. “I cavalli  – afferma Jolanda – a cui è permesso essere un cavallo hanno più capacità di apprendimento e sviluppo nello sport. Tutti i miei cavalli – continua –  sono scalzi. A proposito del  dressage – afferma ne  può beneficiare ogni razza di cavallo. Il dressage dovrebbe essere per il cavallo e non viceversa.”

A proposito del suo cavallo, uno stallone Murgese, davvero incantevole, che lei stessa ha scelto – ci racconta – “la razza Murgese ritengo  abbia molto altro da offrire se investiamo nell’educazione. Dovremmo sviluppare i nostri cavalli come fa la Spagna e il Portogallo con i loro cavalli barocchi. In Italia mi hanno chiamata pazza per aver pensato che avrei potuto competere nel Grand Prix con un murgese perché nessun murgese lo ha mai fatto. Nel 2012 ho trovato Carletto in Puglia aiutata da Checco Curci “(ndr esperto di razza, ideatore della banca dati per lo studio morfologico e genealogico dei capostipiti e riproduttori della Razza cavallina Murgese).

“A quel tempo il Murgese era ancora sconosciuto per i non italiani. La razza Murgese, che condivide alcuni degli stessi antenati del cavallo Lippizano, fu quasi estinta durante il periodo industriale in Italia.”

“Ho domato il mio murgese da sola e gli ho dato la miglior scuola possibile – conclude la bellissima Jolanda –  ci sono voluti 7 anni per essere dove siamo oggi. Ho sempre creduto in Carletto, che quest’anno parteciperà anche all’Horse Event 2020, il più grande evento ippico educativo del Benelux. La particolarità infatti di cartello è  molto apprezzato anche nell’arte equestre. Il soprannome di Carletto è Rocky Balboa, perché è un combattente con un cuore coraggioso “.

Foto per gentile concessione di R. Ruocco