3Set, 2026
Fauna selvatica e allevamenti: l’allarme degli allevatori della Murgia sudorientale
testo di Luca Pastore
foto di Annamaria Piano-Mortari, foto Calipso Sirenetti
- Mastini Abruzzesi
- Mastini Abruzzesi
- CorZomastino Napolitano
3Set, 2026
testo di Luca Pastore
foto di Annamaria Piano-Mortari, foto Calipso Sirenetti
24Ago, 2026
Sedici nazioni, 52 cavalieri e 53 cavalli. Dal 28 agosto al 1° settembre l’Horse Club Terra Jonica di San Giorgio Ionico sarà il palcoscenico internazionale del salto ostacoli dei Giochi del Mediterraneo 2026. In campo anche cinque binomi azzurri, pronti a contendersi le medaglie a squadre e individuali.
30Lug, 2026
Testo e fotografie di Deborah Giorgi
Tre cavalli gli si avvicinano lentamente. Nessuno li chiama. Nessuno li trattiene con una longhina. Nessuno distribuisce premi. Lo circondano con naturalezza, quasi a proteggerlo, come farebbe un branco con uno dei suoi membri. Giuseppe Colapinto rimane immobile. Li osserva. Loro fanno lo stesso.
È in quell’istante che si comprende ciò che accadrà da lì a poco.
Non sarà una semplice dimostrazione di Alta Scuola.
Sarà una conversazione.
Per l’incontro con la redazione di Puglia a Cavallo, Giuseppe aveva preparato il campo con la stessa cura che riserva ai suoi spettacoli. Il terreno era stato appena bagnato, la musica era pronta ad accompagnare ogni movimento, i cavalli erano stati preparati con attenzione. Nulla era lasciato al caso. Non per stupire, ma per accogliere. 
È il suo modo di dare il benvenuto.
Il cancello del DG Arabian Stable, immerso nella campagna di Gioia del Colle, si apre su un luogo che va ben oltre il concetto di centro equestre. Qui convivono cavalli Arabi e Murgesi, un vecchio pony che si muove nel branco come fosse uno di loro, ampi paddock dove gli animali vivono in libertà, un grande campo dedicato all’addestramento e agli spettacoli, ma anche spazi pensati per accogliere famiglie, bambini e attività estive. Un luogo dove vivere la campagna in modo autentico, con i cavalli sempre al centro.
Giuseppe ci accoglie con il sorriso discreto di chi preferisce lasciare parlare i fatti. Accanto a lui c’è Dominique, presenza silenziosa ma fondamentale, e poco distante Mattia, il loro bambino, che si muove tra i cavalli con una naturalezza sorprendente. Per lui quello non è un posto speciale. È semplicemente casa.
Lo spettacolo, in realtà, è già iniziato.
«Lo abbiamo chiamato Centro Equestre perché volevamo qualcosa di diverso da un semplice maneggio o da una scuderia. Volevamo creare un punto di riferimento, un luogo aperto a tutti, dove al centro ci fossero davvero i cavalli, trattati con rispetto e con la libertà come stile di vita.»
È una parola che Giuseppe ripete spesso.
LIBERTÀ
Ed è anche la chiave per capire il suo modo di lavorare.
«Con il mio primo cavallo non avevo nulla. Dovevo inventarmi qualcosa pur di stare con lui e creare un rapporto speciale. È iniziato quasi per gioco, poi è diventato la mia passione e oggi è il mio lavoro.»
Guardandolo nel campo si comprende subito che il suo approccio è diverso da quello che molti immaginano.
NON IMPARTISCE ORDINI
OSSERVA
PROPONE
ASPETTA
«Sono richieste seguite da risposte. È il mio modo di comunicare con loro. È un rapporto vero. I cavalli lo sentono. Bartolo Messina è stato il primo a darmi l’input per percorrere questa strada.»
Le figure di Alta Scuola che il pubblico ammira durante gli spettacoli sono soltanto il risultato finale.
Dietro c’è un lavoro fatto di tempo, pazienza e sacrificio.
«Ci sono giornate intere trascorse in campo, anni di prove, notti passate ad aspettare che un esercizio riesca nel modo più semplice e pulito possibile. Cerco sempre la perfezione, pur sapendo che lavorando con cavalli liberi ogni giorno è diverso dall’altro. L’arma vincente è il lavoro quotidiano, la costanza. Alla fine loro sanno sempre quanto hai dato.»
Mentre Giuseppe parla, i cavalli continuano a seguirlo con lo sguardo.
È evidente che il suo lavoro non si limita all’addestramento.
«Lavorare con i cavalli in libertà significa lavorare soprattutto sulla loro mente. Sulle loro abitudini, sui loro pensieri.»
Una frase che spiega molto più di qualsiasi curriculum.
Accanto a Giuseppe c’è Dominique.
Non ama stare sotto i riflettori.
Preferisce il bordo del campo.
È lì che osserva ogni cavallo, ne conosce il carattere, ne coglie gli umori e capisce, ancora prima che inizi il lavoro, se tutto è pronto.
«È la persona di cui mi fido di più. Conosce tutti i cavalli a memoria, comprende se sono sereni, tranquilli, se qualcosa potrebbe andare diversamente dal previsto. È lei che me li manda in campo. È lei che da bordo campo gestisce ogni cosa.»
Poi sorride.
«Con i cavalli potrei montare ad occhi chiusi se c’è lei a bordo campo.»
Una frase che racconta perfettamente il ruolo di Dominique.
«Ci capiamo con uno sguardo. Se io sono al centro con i cavalli, lei è l’angelo custode dietro le quinte. È difficile spiegare quanto sia importante la sua presenza. E tutto questo i cavalli lo sanno.»
Il DG Arabian Stable è il loro progetto di vita.
E Mattia ne è già parte.
Cresce tra i paddock, gli animali e l’orto che tanto ama coltivare.
«Spero impari dai cavalli a vivere come fanno loro. Ad adattarsi, a difendersi quando serve, a essere leader di sé stesso e ad avere sempre dei sogni. In fondo la vita restituisce quello che coltivi.»
(continua…) rimani collegato – presto la seconda parte del racconto …. intanto ti diamo appuntamento
ARABIAN NIGHT – 1 AGOSTO 2026 🐎✨
🕡 Orario
Dalle 18:30 alle 23:00
📍 Dove
DG Arabian Stable
Gioia del Colle (BA)
Per informazioni consulta la pagina Instagram dgarabianstable