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#RESTATEACASA #ALOROCIPENSIAMONOI

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14mar, 2020

State a casa a loro ci  pensiamo noi …è questo il monito che giunge dal mondo equestre dei tecnici federali pugliesi. 

Per chi ha un cavallo, è questo un momento davvero difficile da affrontare.  Compagno di sport, di avventura e di vita; sapere che il proprio cavallo è al maneggio, e non poterlo vedere, montare e ne tantomeno portargli una carota, è una prova che richiede grande  impegno.

Ed è proprio qui che si delinea il profilo professionale della scuderizazione anche con la capacità di fare fronte all’emergenza. Un’emergenza che non ha precedenti, un’emergenza piovuta a ciel sereno.    Solo una settimana fa la Fise aveva ancora in programma Concorsi Ippici, gare di Endurance, di Dressage  con tanto di selezioni e la Fitetrec, Viaggi a Cavallo, gare di Team Penning e molto altro ancora. Tutto cancellato, tutto rimandato, in forse eventi che rappresentano le “Classiche” del mondo equestre. D’altronde è stato cancellato con un colpo di spugna anche il calcio, a cui noi appassionati equestri guardiamo sempre come sport privilegiato delle masse.

Il dubbio ci pervade … “come starà il nostro cavallo …ci cerca … è solo? abbiamo perduto tutto l’allenamento? bisogna ricomiciare da capo?  …lo faranno uscire?” Ma attenzione la differenza è proprio nella capacità di accoglienza e di professionalità nel garantire il benessere dei cavalli in pensione.

Abbiamo in proposito sentito Mario Galati, il rappresentante dei Tecnici Fise Puglia – che ha evidenziato- come tutti i Circoli pugliesi si siano uniformati alle direttive ministeriali. “Certo – ha detto Galati – non è un momento facile, né da un punto di vista sociale e umano e ne’ tanto meno dal punto di vista economico. Il mondo equestre si basa su Circoli, Istruttori che vivono del loro lavoro quotidiano con gli allievi. Un lavoro che certamente non rende ricchi, che consente di vivere e far vivere le strutture. Costantemente – ha continuato Galati –  mi sento con i colleghi, perché in questa situazione è fondamentale per tutti noi avere una comune linea di comportamento. E’ questo, che fa la differenza tra un circolo indipendente ed un circolo federale. Noi diamo delle garanzie. La garanzia che diamo ai nostri ragazzi, ai nostri allievi, alle famiglie è che ci prendiamo cura dei loro cavalli.  Non gli facciamo solo mangiare è evidente, gli facciamo uscire, sgranchire, muovere nel pieno rispetto del loro benessere. Ci stiamo attrezzando tutti, facendo paddock nei campi, con le giostre, con un po’ di lavoro alla corda, e dove necessita montando il cavallo. ”

A  specificare cosa significa benessere del cavallo è Alessia Lucchese, Referente dei Cavalieri di casa Fise Puglia.   Noi tecnici ci stiamo adoperando  – ha detto la Lucchese –  affinché i nostri amici cavalli   siano movimentati. Si tratta di un lavoro che svolgiamo tenendo presente diversi aspetti,  legati alle necessità dei singoli cavalli, alla loro indole, alla loro età, alla biomeccanica che sottintende il lavoro da svolgere. In questo momento anche noi tecnici dobbiamo avere un comportamento corretto che ci viene dettato non solo dai diversi DCPM a tema, dalla nostra Federazione, ma  anche ad un’interpretazione etica delle normative.”

Va chiarito, che non   c’è un divieto espresso di montare a cavallo  c’è il divieto però per gli allievi, per gli appassionati, per le famiglie di spostarsi, di andare in maneggio e  comunque di raggiungere luoghi diversi dalla propria abitazione, a meno che non ci siano comprovate circostanze da cui si evidenzi che non è garantito  il benessere del cavallo. Ma soprattutto abbiamo il dovere morale di porre attenzione a ciò che facciamo. Per cui se anche i tecnici hanno in casa, in maneggio, cavalli difficili, cavalli  con scarso addestramento, non è questo il momento di avviarne un percorso.   Il perché è chiaro, abbiamo tutti noi il dovere morale di porre attenzione a ciò che facciamo. Dobbiamo evitare di metterci in pericolo con azioni e comportamenti irresponsabili. C’è già il Covid 19 che ci pensa!

” L’allenamento dei nostri ospiti al momento- afferma la Lucchese – dovrebbe essere limitato alla tenuta della forma fisica, non alla crescita  agonistica. Per la quale –  aggiunge – avremo modo e tempo di recuperare, di farla insieme, di ritornare a competere.”

“E’ un tempo questo – conclude  alla nostra intervista a tre voci, Francesco Vergine, presidente del Comitato Regionale  Fise Puglia – di rispettare  le raccomandazioni e pur i divieti che ci consentiranno presto di tornare in campo. Non c’è ne bisogno – afferma  Vergine – ma mi raccomando ancora una volta ai miei tesserati, ai miei tecnici al loro senso di responsabilità  affinché  osservino tutti uno stesso standard di comportamento, accettando anche che le nostre azioni siano uniformi  e non danneggino   i colleghi, solo così si può essere squadra, solo così si cresce. ”

Foto da collezioni di  Mario Galati, Alessia Lucchese, Nicola Bellacicco, Raffaele Manfredi, Puglia a Cavallo