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IL MIRACOLO DEL GIUMENTO

IL MIRACOLO DEL GIUMENTO

11giu, 2017

Con gli auspici di un grande raccolto  e con la conversione dell’eretico ,  Angelo Macripò sarà il protagonista ad Avetrana, in provincia di Taranto, della “Ballata dei cavalli” e della  “Rievocazione del miracolo del Giumento”, come è ormai tradizione, il 13 Giugno, in occasione della festa di  Sant’Antonio da Padova, allo Stadio Comunale. Ad accompagnare Macripò,   che da oltre 10 anni,  riveste il ruolo di Sant’Antonio nella rievocazione equestre, e che l’anno scorso venne affiancato dal grande cascadeur francese, Mario Luraschi, saranno a cavallo  Claudio Teodoro, nel ruolo dell’eretico, i suoi cavalli Indio, Navarre e Fuego, le danzatrici Marisa Caprino, Shanna De Stasi,  Elisa Santovito, Sara Caforio, Roberta Annino, Angela Gustizzeri.

 

In breve la storia dell’eretico e di Sant’Antonio ….”era in Francia, a Tolosa, una città al centro dell’eresia Catara, la quale negava la bontà del mondo materiale, come pure la presenza del Cristo nell’Eucaristia. Antonio ebbe parecchi dibattiti pubblici con loro e, sebbene non riuscissero a smentire il Santo, non erano disposti ad ammettere i loro errori. Un giorno uno di loro pretese una dimostrazione miracolosa, “Se riesci a far sì che la mia mula si inginocchi dinanzi a ciò che tu chiami il corpo del Signore, io crederò quello che dici.” Antonio non voleva mettere Dio alla prova, tuttavia era impossibile per lui sottrarsi alla sfida, quindi fu costretto ad accettare la sfida e ad affidarne l’esito a Dio. Per tre giorni l’eretico tenne la musa rinchiusa nella stalla senza darle da mangiare. Al terzo giorno una grande folla si radunò nella piazza centrale. Antonio celebrò la messa in una piccola cappella, e poi uscì portando con sé il Santissimo Sacramento. Nel frattempo anche la mula era stata portata in piazza, e le fu messo di fronte un bel mucchio di fieno. Antonio disse ad alta voce, “Mula! Avvicinati ed inchinati dinanzi al Santissimo Sacramento, il tuo Creatore!” Immediatamente la bestia si avvicinò, e piego sia le ginocchia che la testa dinanzi al Santissimo Sacramento. Il padrone della mula e, con lui, molti eretici, ritornarono alla fede Cattolica.”

 

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