LE INTERVISTE DI PUGLIA A CAVALLO, VITTORIO ORLANDI

LE INTERVISTE DI PUGLIA A CAVALLO,   VITTORIO ORLANDI

9Gen, 2017

Per l’elezione a presidente 2017, Puglia a Cavallo intervista i diretti interessati. La prima conversazione,è,  con  Vittorio Orlandi, che,  si propone per bissare la sua presidenza alla guida della Fise.

Vittorio Orlandi, nasce nel 1940 a Cassano Magnago, da  autodidatta  maturò la passione per l’equitazione  tanto da consentirgli  di imporsi all’attenzione di tecnici e addetti ai lavori. Le prime affermazioni realmente significative arrivarono  alla fine degli anni Sessanta, con alcune vittorie internazionali, compreso quelle di Piazza di Siena a  Roma.  La sua consacrazione nel salto ostacoli avvenne dopo l’incontro con Fulmer Feather Duster, la cavalla irlandese con cui nel 1969 vinse, davanti a Piero D’Inzeo, il Campionato Italiano e con cui realizzò due ottimi percorsi, 4 penalità,  ai Giochi Olimpici di Monaco nel 1972. Fu in  quella occasione,  tra i principali artefici della medaglia di bronzo italiana, insieme ai due fratelli, Piero e Raimondo, D’Inzeo e a Graziano Mancinelli. L’anno successivo fu quarto individuale agli Europei di Hickstead, con Fiorello. Dirigente sportivo, è stato il fondatore del Pony Club Fiorello Italia, la prima organizzazione che ha favorito e diffuso in territorio nazionale l’utilizzo dei pony tra i bambini.

In questi anni in cui è stato Presidente, come è cambiata la Fise?

Parecchie cose sono cambiate, a partire dal risanamento del bilancio 2015/2016, con avanzi di gestione superiori agli accantonamenti richiesti dal CONI. Abbiamo modificato in modo sostanziale il Regolamento di Giustizia con l’articolo4 e firmato vari protocolli con Ministeri: MIPAAF/AGRICOLTURA/MIUR. Abbiamo ottenuto successi e soddisfazioni dal comparto sportivo con moltissime medaglie vinte in TUTTE le discipline tra Campionati del mondo e Europei.”

Vi è stata crescita nell’equitazione, e, se,  si,  in quale direzione?

” La crescita riguarda entrambi, numeri e qualità! I risultati sono una conferma tangibile, ma le possibilità di miglioramento e gli obiettivi futuri sono ambiziosi. Cresce la qualità, crescono i numeri!!!

L’Italia in campo Internazionale è cresciuta?

“Assolutamente SI!!!! Siamo sulla strada giusta . Il 2016 ha portato risultati eclatanti in TUTTE le discipline, ma il nostro obiettivo è di essere competitivi ai prossimi Campionati Mondiali con conseguente qualifica olimpica.”
Quali i propositi per le discipline alternative al salto ostacoli, o al dressage, come monta americana, volteggio, endurance, che pure sono entrate di diritto a far parte di casa FISE?

“Voglio dare slancio alle discipline Non Olimpiche assegnando, ad ognuna di esse, oltre a un Direttore Sportivo, un Tecnico competente che sia di riferimento per una giusta crescita per mantenere e migliorare i livelli acquisiti. Cureremo l’allargamento della base. Voglio, altresì,  dare continuità al programma iniziato che, già oggi, ha prodotto frutti di qualità tangibili e visibili. La crescita totale sta alla base dei miei obiettivi.”
I programmi degli altri candidati cosa hanno di diverso rispetto al suo?

Ho potuto leggere un unico programma, con alcuni punti condivisibili, ma da verificare, là dove i risultati ottenuti nei 20 mesi di gestione, mi danno la consapevolezza di poter continuare su basi CERTE (e non ipotetiche), in supporto allo sport e ai tesserati.”
Era possibile trovare una posizione di equilibrio nelle tre candidature?

“Presa in considerazione all’inizio, avrebbe potuto, con l’avvocato Di Paola, avere esito positivo. In fase tanto avanzata, per rispetto ai nostri tesserati e di comune accordo, si è deciso di proseguire ognuno per la propria strada, auspicando una campagna elettorale leale ed etica!”

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