OGGI CAROTE O PASTONE? I RACCONTI DI EDITH

OGGI CAROTE O PASTONE? I RACCONTI DI EDITH

21Mar, 2020

Passiamoci un po il tempo e tirando fuori dal cassetto qualche bella storia  .. eccone qui un’altra ….la protagonista sempre lei la mia amica Edith Farkas, una donna fantastica … che ha arricchito il cuore di chi l’ha conosciuta … 

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Eh…. già, per spuntino, oggi,  carote!  Stasera invece il pastone tiepido con semi di lino, yogurt, biada schiacciata e una spolverata di crusca ! Non nascondo che quando entravo in quella scuderia a Iazzo delle Fabbriche dove abitava  Edith con i numerosissimi cavalli che teneva a pensione, e da lei hanno dimorato  diversi figli di Coello, il PSI che ha dato proprio in Puglia tanti bei figli, tutti saltatori DOC,.così giusto per citare i fratelli  diretti   dell’epoca della mia Brezza Marina, Bailador, Brivido … che molti di voi hanno conosciuto sui campi … mi sembrava di essere in una vera e propria cucina da campo ….

Per Edith , la qualità del cibo era fondamentale, il gusto da non sottovalutare – i cavalli – diceva Edith – proprio come gli uomini  hanno delle preferenze nei confronti dei cibi che mangiano, loro – continuava Edith –  memorizzano quei cibi che gli causano  malessere – non pensare – che qui al pascolo si mangino tutte le erbe che trovano. Ho notato che  preferiscono  il trifoglio bianco o  il tarassaco e scansano tutte quelle erbe che sono tossiche anche per noi.

“Le tipologie di cibi incidono anche sull’appetito e quindi sulla quantità del cibo ingerito che, non è legato solo al mantenimento dell’equilibrio biochimico dell’organismo ma è anche molto probabilmente riferibile al soddisfacimento del così detto “piacere del palato”. Su questo concorda Nunzio Giannico, Dirigente Medico Veterinario ASL in Puglia,  con il quale il confronto anche allora era quotidiano.

Il gusto è l’effetto dell’interazione di stimoli chimici con i recettori della mucosa; proprio come  per gli esseri umani anche i cavalli possiedono  vari recettori che gli rendono plausibile la percezione del salato, del dolce, dell’aspro e dell’amaro. Quando  il cavallo una una dieta povera di alcune sostanze od oligoelementi sarà indotto al  consumo di cibi che li contengono naturalmente. Pare che il cavallo  abbia dei recettori specifici ad esempio per  il sodio, un minerale decisamente importante per la dieta.”

Il gusto rappresenta è uno dei sensi più importanti, che viene trasmesso geneticamente ma anche attraverso l’attività giornaliera di grooming tra mamma e puledro . anche perché implicato nel legame precoce che si crea tra mamma e puledro.  L’acqua per esempio – è un altro elemento su cui si dovrebbe fare focus – continua Giannico –  in alcuni casi, pur essendo potabile, viene rifiutata dal cavallo. La risposta è nella concentrazione di sali che l’acqua contiene, che pur non essendo inidonea, può non esserlo per alcuni cavalli, che in un certo momento sono saturi di quelle sostanze. Quindi se per esempio il cavallo cambia casa o viene portato in concorso, si dovrebbe avere una piccola scorta dell’acqua abituale per assicurarsi che possa bere.”

Si ringrazia, Nunzio Giannico, Dirigente medico  Veterinario ASL

Si ringrazia Aldo Serio per aver consentito a Puglia a Cavallo  di documentare le sequenze

 

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