SIMON MIHAI FIRMA, IN PUGLIA, IL PARCO OSTACOLI DE “IL MONTE”

SIMON MIHAI FIRMA,  IN PUGLIA,  IL PARCO OSTACOLI DE “IL MONTE”

7Apr, 2021

In Puglia,  Simon Mihai, il costruttore del parco ostacoli delle Olimpiadi di Tokyo 2021 firma il parco ostacoli dell’ASD Il Monte Equestrian Centre della famiglia Carovini a Copertino in provincia di Lecce. Una struttura polifunzionale dove il ruolo dell’equitazione è centrale, con rinnovato campo gara 78×65 e campo prova,  con sabbia silicea, compatto ed elastico al tempo stesso, drenante, capace di assorbire le sollecitazioni senza mai risultare pesante. Già la prima prova il prossimo 9 Aprile, infatti  la struttura ospiterà un Concorso Ippico di salto ostacoli A2**+ Ambassador, fino all’11 Aprile, che si sarebbe dovuto disputare a Marzo, slittato a causa di forza maggiore per i diversi stop sanitari imposti dal covid prima  e poi dalla rinopolmonite equina.  

Intanto abbiamo voluto sentire Simon Mihai, già proprio colui che ha definito e realizzato  i prossimi ostacoli del centro leccese,  incuriositi dalla fama e dall’aurea che lo circonda. Chiaramente sempre in  giro per il mondo, anche ora proprio in vista delle prossime Olimpiadi dove il parco ostacoli è suo e della sua equipe.

Simon qual’è la sua professione  e come  si è ritagliato questo incredibile profilo?

La vita mi ha indotto a fare di tutto. Non so se conta la mia età, anagrafica, ma mi sento fortunato che la mia vita e le mie esperienze vissute mi hanno insegnato un po’ di tuttoLa mia professione principale è stata quella  di management/direttore alle vendite nell’industria farmaceutica, una professione a cui mi sono dedicato con molto impegno. Ma le passioni giocano un  ruolo fondamentale e quando sono forti, ci devi fare i conti. La mia vera  passione e il mio grand’ amore sono gli sport équestri che peraltro mi hanno dato grande opportunità di sviluppo personale e professionale.

Quanto nella sua vita è dovuto al caso, alla fortuna o all’impegno?

Non so se conta la mia età anagrafica, ma mi sento fortunato perché la vita e le esperienze vissute mi hanno insegnato un po’ di tutto.  La mia vera  fortuna, forse,  è che oggi  sono uno dei  pochi che mette in questo lavoro, il costruttore di parchi ostacoli,  una grande,  grandissima,  passione. Se penso al mio passato, a  quando, forse rischiando, ma con grande slancio,  ho lasciato l’industria farmaceutica e mi sono buttato a capofitto nella produzione di elementi per i concorsi équestre,  in particolare per il salto ostacoli, sembrava un progetto  a perdere, oggi quando guardò indietro, sono contentissimo della mia scelta!

Ma come è iniziata questa avventura?

Tutto è iniziato nella scuola generale, sono stato sportivo di performance in campo équestre dai 9 ai 21 anni (Institut national du sport, de l’expertise et de la performance). Allora non pensavo che un giorno potessi diventare uno dei produttori di ostacoli per i concorsi più prestigiosi al mondo!

Quando guardò il mio precorso di vita so che non è stato sempre facile,  a volte anche impossibile. Un giorno,  un mio  amico mi chiese di aiutarlo a trovare ostacoli per l’equitazione. E’ nata così.. è stato lui a lanciarmi   la prima domanda di produzione, tutto s’e svolto a mano perché non avevo alcuna  macchina che potesse snellire il lavoro, solo  mia sorella che di fatto  è stata sempre ad mio fianco!

Abbiamo portato a termine la commessa,  il nostro primo  ordine. Ricordo ancora quando ogni giorno lasciavo giacca e cravatta, il tipico vestito da manager e mettevo comodi abiti da lavoro, per preparare gli ostacoli in una bozza sotto forma di  un parco équestre.

Il lavoro era tosto, non lo nego affatto,  ma ero sempre molto determinato in quello che facevo con tanta voglia di superarmi.

Oggi, gran  parte del lavoro fisico  e di assemblamento manuale della nostra produzione viene fatta dai robot e  da altre macchine che allegeriscono  il nostro lavoro!  Tuttavia se oggi la tecnologia ci aiuta molto, soprattutto  per la realizzazione di quelle incredibili forme che proponiamo, l’artigianlità resta, perché abbiamo conservato, e questo ci tengo a sottolinearlo, con  nostro grande piacere la voglia di designare a mano tutti i pezzi di nuova produzione, questo insieme ad altri dettagli che curiamo personalmente rende i nostri prodotti speciali!

Un lavoro che mi pare di capire Simon svolge in squadra…

Si, il  nostro team e formato da 20 persone che lavorano per ogni piccolo dettaglio, questo perché ci piace ottenere  sempre ottimi risultati.

Cosa raccontano i suoi  ostacoli Simon?

Tutti ostacoli construiti nella mia azienda portano un po’ di me, ogni pezzo creato è un mix tra il desiderio dell cliente e le esigenze di  designer e  ovviamente …di me stesso!

Quali sono gli ostacoli che ha costruito Simon   a cui è più legato ?

Uno dei  più coinvolgenti è il  “violinista”poi “il pittore “ presente nelle mondiali di Normandy 2014, oppure Romeo and Julieta Windsor International Horse Show ! Dove ogni piccolo dettaglio porta con se una parte di noi da un altro angolo del mondo e questo ci rende molto orgogliosi!

Quale quello più impegnativo?
Penso a  “Mont Saint Michele “ dove  hanno lavorato per la riproduzione  del Monte Sant Michele hanno lavorato 5 persone,  ma con un risultato che ha lasciato tutti a bocca aperta.. impressionante ….

La situazione sanitaria, il Covid, vi ha bloccato?
Si  decisamente. L’emergenza  COVID è stata dura per ognuno di noi.. ora non ci resta che sperare che si possa ripartire in modo in modo da dare uno slancio all’attività che ci aspetta, gli Olimpic Games di Tokyo che adesso dovremo  preparare in grande fretta!
Cosa ci racconta del parco Ostacoli che in Puglia porterà la sua firma?

Il Parco di Pierantonio , che consta di quindici ostacoli di base, e’ stato uno di quelli molto particolari. Si tratta di un progetto in  cui anche  il tempo di produzione e’ stato breve, per questo abbiamo selezionato alcuni ostacoli in produzione su cui  ho scelto con  cura  note personali per la regione pugliese, uno per tutti  la ceramica! Inoltre, abbiamo voluto rappresentare attraverso gli   ostacoli  ciò che rappresenta il meglio dell’Italia, soprattutto nel colore come si può vedere nelle farfalle oppure in quello che rappresenta il bellissimo mare di Puglia, che ci fa pensare ad ostacoli dei surf, tutto coinvolge quello che la Puglia rappresenta: vita, bellezza,cultura,storia!

Qual’è l’ostacolo del parco pugliese di Carovini quello che le sembra più rappresentativo della pugliesità?

Questa domanda è difficile per me, penso che sarebbe stato una domanda per Pierantonio mah comunque, secondo me le ceramiche di Puglia che abbiamo provato a rappresentare negli obstacoli sono i più segnificativi e a me molto cari.

Cosa conta nella costruzione di un parco ostacoli? E quali sono le caratteristiche che devono avere. Cosa si richiede oggi ?

Tutto conta colore, design, peso.. però quello che conta di più e la sicurezza per il cavaliere  e il rispetto per il cavallo.L’ostacolo e un elemento di sviluppo per cavallo e cavaliere. Le regole della sicurezza non permettono un salto più ampio di 1,65 m, quello che ci richiedono è il design… ma noi ci aggiun siamo un ingrediente fondamentale,  la passione, il vero elemento  che ci consente di portare a buon fine ogni lavoro!

Quali i materiali?

Il legno rimane il materiale nobile nella produzione ostacoli, con l’evoluzione tecnologica lavoriamo anche  polistirene e resina. 
 

La vostra più grande soddisfazione?

La nostra più  grande soddisfazione è quando vediamo i nostri lavori montati  durante il concorso!

Quando in Puglia, Simon?

Mi piacerebbe visitare la Puglia! Pierantonio mi ha parlato molto e so che si tratta di una bellezza mozzafiato, estasiante per la cucina, famosissima per le orecchiette!

Allora ci vediamo in Puglia …

...nelle condizione attuali è abbastanza difficile da dire, l’emergenza COVID ci ha costretto a limitare gli spostamenti, ma  non dico” Addio .. dico “ a presto”

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