ARRIVANO DALLA PUGLIA I CAVALLI “GIGANTI”.. SULLA PIAZZA DEL QUIRINALE

ARRIVANO DALLA PUGLIA I CAVALLI “GIGANTI”.. SULLA PIAZZA DEL QUIRINALE

30Dic, 2016

Tre cavalli giganti,   Isacco, Fosforo e Futuro,  si stanno preparando, per tre cavalieri giganti,  al grande debutto per il cambio della guardia in alta uniforme che avverrà il prossimo 7 Gennaio nella Piazza del Quirinale,  in occasione della Festa del Tricolore.

La scuderia che  ha accolto i tre cavalli italiani, nati in Puglia,  a Martina Franca presso il Centro di Addestramento del Cavallo Murgese “Il Galeone” del Corpo Forestale dello Stato,  è la caserma romana, Negri di Sanfront, sede del Reggimento Corazzieri, che ospita ad oggi circa 50 cavalli,  perlopiù di origine polaccha, tedesca e irlandese, in quanto rispondenti al requisito principale richiesto ad un cavallo”corazziere”, l’altezza, che deve essere tra 1,75 e 1,78 al garrese,  ovviamente, si tratta della  stessa caratteristica richiesta agli uomini del Reggimento, la cui altezza richiesta va  da 1 metro e novanta ai due metri e sette.

Certamente questo sodalizio tra Corazzieri e Corpo Forestale avviene anche in funzione dell’integrazione, ad inizio 2017,  nell’Arma dei Carabinieri  del Corpo Forestale e nella necessità evidente di ottimizzare gli investimenti dei due Corpi, tra cui anche quello degli equini. La possibilità infatti di allevare in casa soggetti ad hoc idonei al Corpo dei Corazzieri rappresenta un risparmio economico, ma anche la possibilità di certificare la provenienza equina con un Made in  Italy  non da poco conto, da non sottovalutare poi la tipologia di addestramento utilizzato  ad oggi presso il centro  della Forestale, che si basa sulla doma dolce di Pat Parelli, che si è dimostrato idoneo per la formazione di cavalli il cui equilibrio è molto importante, soprattuto quando questi  devono rimanere irreprensibili difronte a spari, sommosse, assembramenti, schiamazzi, passaggi  di aerei, suoni, fanfare e quant’altro.

Il Murgese tuttavia non è di per se un cavallo altissimo, o meglio non è tra i più alti. E volendo fare un excursus storico grazie, anche, alla buona memoria dei “savi”, vale la pena di evidenziare che  secondo gli standard di razza (ricordiamo che l’altezza per un Murgese si attesta intorno al  metro e sessantacinque/sessantotto), vi fu un soggetto del 1991, Everest, un Murgese appunto,   della linea Araldo delle Murge, nato dall’allevatore Angelo D’Onghia,  di bellissimo aspetto, che, per tre anni,  tra l’altro,  vinse il Trofeo del Miglior Riproduttore – riconoscimento assegnato a quei cavalli che  danno in selezione il maggior numero di figli – che,  venne scartato dall’allora direttore dell’Istituto di Incremento Ippico, il dott.  Mario Pagano  perché, ritenuto ipermetrico, cioè con un altezza superiore alla media. All’epoca ci fu un ricorso che l’allevatore vinse e il cavallo venne immesso in Razza. Bene Everest già a quell’epoca attirò l’attenzione dei Corazzieri, che l’avrebbero voluto nel Corpo. Non si raggiunse l’accordo economico, ma evidentemente da allora a più di qualcuno l’idea del morello di Puglia al Quirinale deve essere piaciuta.

D’altronde altri  due soggetti Murgesi in ogni caso  sono già “militarizzati” presso il Corpo dei Corazzieri,  si tratta rispettivamente di un figlio di Paisiello e di un figlio dello stallone  Sabrino da Martina,   con la lettera “C”, quindi,  significa soggetti nati nel 2009, che se acquistati a 30 mesi potrebbero aver raggiunto le “agognate scuderie”  intorno al 2011.

Il problema reale  ora sarà quello di capire se gli allevatori pugliesi dopo anni di lavoro e di sacrifici per mettere a punto un soggetto “più leggero” idoneo anche alle esigenze di mercato che richiede un cavallo adatto al turismo equestre, all’alta scuola, alle attività circensi, al piccolo endurance siano disponibili o meglio vogliano fare dietro front e decidere di produrre un soggetto maggiormente imponente come ad esempio il Corpo dei Corazzieri richiede. L’altra domanda sarà quella di valutare se l’approvvigionamento dei soggetti avverrà solo come autoproduzione, e quindi prodotti direttamente dal Corpo Forestale nelle sue Aziende Speciali o piuttosto interesserà anche gli allevatori privati, per i quali potrebbe aprirsi un nuovo  mercato.

Una cosa è certa i cavalli corazzieri già a 30 mesi devono essere di un metro e settanta per raggiungere in fase adulta la misura standard richiesta.

Non resta quindi che da stare a guardare e capire se il Morello di Puglia diventerà  un gigante   o meno.

Si  ringrazia ADNKronos,  il prof Luca Pastore, il prof Checco Curci  (autore della fotografia proposta in copertina, che ritrae lo stallone Fosforo classe 2012 della Linea Nerone)

 

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