2Giu, 2026
L’amazzone dell’Arena Green Village conquista il bronzo nella finale del Master Ambassador Small: «Mai avrei immaginato di vedere il mio nome sul Wall of Fame di Piazza di Siena».

“Mai avrei immaginato di vedere il mio nome sul Wall of Fame di Piazza di Siena”. Nelle parole di Karin Lega c’è tutta l’emozione di un risultato che vale una carriera sportiva. L’amazzone pugliese dell’Arena Green Village ha conquistato il terzo posto nella finale del Master Ambassador Small in sella a Friso De Rialfo Z, chiudendo la gara con zero penalità complessive e conquistando una prestigiosa medaglia di bronzo nel tempio dell’equitazione italiana.
«Ci speravo – racconta – perché con Friso ho un feeling fortissimo. Ma mai avrei immaginato di vedere il mio nome sul Wall of Fame di Piazza di Siena. È un sogno che si realizza».
Un risultato che arriva al termine di un percorso costruito con passione, dedizione e sacrificio. Karin monta a cavallo fin da bambina ed è cresciuta in una famiglia di cavalieri e amazzoni. Una passione che ha accompagnato tutta la sua vita, pur dovendo fare i conti con gli impegni dello studio, del lavoro e della famiglia.
«Ho sempre amato i cavalli, anche se nel corso degli anni ho vissuto questa passione in modo discontinuo. Prima gli studi universitari, poi il lavoro e la famiglia hanno inevitabilmente richiesto molto tempo. Ma il richiamo dell’equitazione è sempre stato più forte».
Nella vita Karin è un medico veterinario e dirige una clinica veterinaria a Galatone, nel cuore del Salento. Un’attività professionale impegnativa che non le impedisce di dedicare tempo e attenzione alla sua passione sportiva.
«I cavalli e l’equitazione rappresentano la mia valvola di sfogo, il mio benessere psicofisico. Sono un modo per ritrovare equilibrio e serenità. In qualche modo rappresentano anche un’espressione dell’amor proprio».
Determinante nel raggiungimento di questo traguardo è stato il rapporto costruito con Friso De Rialfo Z, un Zangersheide di nove anni che Karin descrive con affetto e ammirazione.
«È un cavallo piccolo, scattante e buono come il pane. Nella mia vita non avevo mai avuto un cavallo con una qualità simile. Ogni giorno riesce ancora a sorprendermi».
Un binomio nato grazie all’intuizione di Mauro Negro, tecnico dell’Arena Green Village, con il quale Karin si allena da anni.
«Due anni fa Mauro mi fece salire per la prima volta su Friso e mi disse semplicemente: “Tu fidati”. E io mi sono fidata. Da allora è iniziata una bellissima avventura».
Karin vive a Nardò e riesce a ritagliare quattro allenamenti alla settimana tra gli impegni professionali e familiari. Un impegno costante che ha trovato la sua consacrazione proprio sul campo più prestigioso d’Italia.
Infine, il pensiero va a chi l’ha accompagnata lungo questo percorso.
«Dedico questo risultato a mio marito Marco. Mi sostiene sempre e ama Friso quanto me. È il mio mentore, la persona che mi incoraggia ogni giorno e condivide la mia passione per questo meraviglioso sport».
Sul podio di Piazza di Siena è salita un’amazzone pugliese. Ma dietro quella medaglia di bronzo ci sono anni di lavoro, una famiglia che sostiene, un istruttore che crede nei propri allievi e un cavallo speciale. Ingredienti che, qualche volta, permettono davvero ai sogni di diventare realtà.
