A TARANTO ANCHE I PONY DI FATTORIA SCASSERBA PER “WAITING FOR THE GAMES”

A TARANTO ANCHE I PONY DI FATTORIA SCASSERBA PER “WAITING FOR THE GAMES”

20Ago, 2026

Un angolo verde nel cuore della città ha accolto i bambini e i pony dell’ASD Fattoria Scasserba. Insieme al tiro con l’arco e al baseball, tre discipline diverse hanno raccontato una stessa idea di sport: partecipazione, inclusione e incontro.

 

C’erano il mare, la pallanuoto, la canoa polo, la vela, il canottaggio. C’erano la boxe, le arti marziali, la ginnastica, la danza, il basket, il baseball. E c’erano anche loro: i cavalli.

Tra i protagonisti di Waiting for the Games – Aspettando i Giochi del Mediterraneo, la manifestazione che il 18 e 19 agosto ha portato lo sport e la partecipazione nel cuore di Taranto, non potevano mancare i pony.

A rappresentare il mondo equestre è stata l’ASD Fattoria Scasserba di Monteiasi, realtà affiliata al CSEN – Centro Sportivo Educativo Nazionale e al CSAIn – Centri Sportivi Aziendali Industriali, Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, impegnata nella promozione degli sport equestri, del tiro con l’arco, dell’orientamento e di attività cinofile e motorie.

La scelta dello spazio è stata, in qualche modo, parte stessa del racconto.

I pony sono stati collocati nell’area verde sottostante il Monumento ai Caduti, in Piazza della Vittoria, uno spazio naturalmente inserito nel tessuto urbano che, con grande semplicità, ha permesso ai bambini di avvicinarsi agli animali, conoscerli e vivere un primo contatto con il mondo equestre.

Un’immagine quasi “ecologica”, per usare una definizione che ben restituisce l’atmosfera di quel momento: il verde, i pony, i bambini e intorno una piazza che viveva contemporaneamente altre esperienze sportive.

A pochi passi, infatti, prendevano forma le attività di tiro con l’arco, proposte dalla stessa Fattoria Scasserba e dal Gruppo Arcieri di Palagiano, mentre un’altra area era animata dall’ASD Tritons Taranto Baseball Softball.

Tre discipline completamente diverse.
Il cavallo, l’arco, la palla.

Eppure perfettamente capaci di convivere nello stesso spazio, senza sovrapporsi, ma anzi creando un’immagine particolarmente efficace di quello che Waiting for the Games voleva raccontare: lo sport come luogo di incontro, dove discipline diverse possono parlare alla stessa comunità.

E soprattutto ai bambini.

Perché l’esperienza sportiva non comincia necessariamente da una gara. Può cominciare dalla curiosità, dal desiderio di provare, dal contatto con un pony, dalla scoperta di come si tende un arco o dalla voglia di prendere in mano una mazza da baseball.

È questa la forza delle tante realtà che hanno aderito all’iniziativa: portare lo sport fuori dai luoghi abituali e renderlo accessibile, visibile e vicino alle persone.

Un’idea che ha trovato una dimensione particolarmente significativa proprio nel centro di Taranto, dove oltre 40 associazioni sportive e di danza hanno animato, tra il 18 e il 19 agosto, il Borgo, via d’Aquino, Piazza Maria Immacolata e Piazza della Vittoria.

Due giornate nelle quali il mare e la terra, lo sport agonistico e quello di base, i campioni e i bambini, la cultura e lo spettacolo si sono incontrati per accompagnare la città verso i Giochi del Mediterraneo.

In questo mosaico, anche la presenza dei pony ha avuto un significato preciso: portare il mondo equestre dentro una grande festa dello sport cittadino, mostrando ancora una volta quanto sia ampio e articolato il panorama delle discipline sportive che vivono sul territorio.

Un ringraziamento particolare va a Chiara Cervellera, per aver presentato i suoi pony con grande cura, in perfetto ordine e, soprattutto, con lo spirito giusto: quello di chi sa che, quando si portano i cavalli tra la gente, prima ancora di mostrare una disciplina si sta offrendo un’occasione di incontro.

UN PROGETTO CHE METTE INSIEME IL TERRITORIO

Waiting for the Games – Aspettando i Giochi del Mediterraneo è stato ideato da SIRIO S.r.l., società specializzata nell’ideazione, organizzazione e comunicazione di eventi complessi, e promosso dal Comune di Taranto e dalla Regione Puglia, nell’ambito di Puglia Regione Europea dello Sport 2026, con il coinvolgimento di AReT Pugliapromozione e del brand #WeAreInPuglia, e con il patrocinio del Comitato Giochi del Mediterraneo.

Un progetto che ha scelto di raccontare Taranto partendo proprio dalle sue energie più autentiche: le associazioni, gli atleti, i tecnici, i volontari, le famiglie e tutte quelle realtà che ogni giorno costruiscono, attraverso lo sport, una parte importante della vita della comunità.

E in questa grande fotografia della città, un pony accanto a un bambino, un arco nelle mani di un giovane e una partita di baseball a pochi metri sono forse una delle immagini più semplici e belle di ciò che lo sport può essere.

Non soltanto competizione.

Incontro. Inclusione. Scoperta. E voglia di partecipare.

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