ABODI INCONTRA I GIOVANI ATLETI PUGLIESI

ABODI INCONTRA I GIOVANI ATLETI PUGLIESI

22Ago, 2026

Dalle medaglie alla Costituzione: Abodi incontra i giovani atleti pugliesi. E l’equitazione porta al tavolo il valore delle Ponyadi

BARI – Prima delle medaglie vengono i ragazzi. Prima dei risultati ci sono gli allenamenti, le trasferte, i sacrifici, le famiglie, gli istruttori e le società che ogni giorno costruiscono, spesso lontano dai riflettori, il percorso di un giovane atleta.

È stato questo il filo conduttore dell’incontro “I Giovani atleti pugliesi incontrano il ministro Abodi”, promosso dalla senatrice FdI Maria Nocco alla vigilia dell’avvio dei XX Giochi del Mediterraneo, che ha portato a Bari 17 giovanissimi atleti pugliesi under 18, protagonisti di discipline diverse: dall’equitazione al bike trials, dal salto con l’asta alla vela, dalla mountain bike al ciclocross.

Tra loro anche le giovani atlete e gli atleti pugliesi che hanno recentemente rappresentato la regione alle Ponyadi 2026, portando a casa medaglie e risultati importanti e confermando la vivacità del movimento equestre giovanile pugliese.

Un incontro che ha scelto di partire proprio da loro, dai più giovani, per parlare di sport senza fermarsi al risultato agonistico.

«Non voglio dare parole preparate», ha esordito il ministro per lo Sport Andrea Abodi, rivolgendosi direttamente ai ragazzi, alle ragazze, ai tecnici, ai dirigenti delle società e alle associazioni presenti. E il suo intervento è diventato soprattutto un riconoscimento al lavoro quotidiano che sta dietro ogni risultato.

Perché, ha ricordato Abodi, ci si accorge dello sport soprattutto quando diventa cronaca, quando arrivano le medaglie, quando un atleta diventa campione del mondo. Ma il vero valore dello sport si costruisce ogni giorno.

È il messaggio che trova una particolare sintesi proprio nell’esperienza delle Ponyadi: giovani atleti che gareggiano, conquistano risultati, imparano a confrontarsi, ma soprattutto crescono attraverso una pratica sportiva che richiede costanza, responsabilità e capacità di superare i propri limiti.

E proprio qui il ministro ha consegnato ai ragazzi una delle riflessioni più significative del suo intervento: prima di guardare gli altri, bisogna imparare a guardare se stessi, a riconoscere i propri limiti e i propri difetti e a lavorare per superarli.

«Prima di guardare gli altri, mettiamoci in testa che dobbiamo migliorare», ha detto Abodi, richiamando uno dei principi fondamentali della pratica sportiva: la competizione più importante è quella con se stessi.

Un concetto che parla direttamente anche al mondo dell’equitazione giovanile, dove ogni traguardo nasce da un percorso fatto di allenamento, tecnica, concentrazione, relazione con il cavallo e fiducia reciproca.

E poi il sacrificio.

«Anche il talento, senza sacrificio, non arriva da nessuna parte», ha sottolineato il ministro.

Una frase semplice, ma particolarmente significativa per quei giovanissimi che hanno appena vissuto l’esperienza delle Ponyadi e che conoscono bene quanto lavoro ci sia dietro una medaglia. Il podio è soltanto il momento finale di un percorso nel quale entrano in gioco allenatori, istruttori, famiglie, società sportive e, nel caso dell’equitazione, anche il rapporto quotidiano con il proprio cavallo.

Abodi ha richiamato anche la recente modifica dell’articolo 33 della Costituzione, che riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme.

Non un riferimento soltanto istituzionale, ma il principio attorno al quale il ministro ha costruito il suo intervento: lo sport non è soltanto competizione. È educazione, relazione, benessere, capacità di stare con gli altri e di misurarsi prima di tutto con se stessi.

Il ministro ha invitato inoltre i giovani atleti a diventare, a loro volta, testimoni dello sport e a coinvolgere anche gli amici che ancora non praticano alcuna disciplina. Perché la sfida non è soltanto conquistare nuove medaglie, ma fare in modo che sempre più bambini e ragazzi possano scoprire nello sport uno spazio di crescita, socialità e benessere.

«Noi esistiamo per rispondere alle vostre esigenze. Noi esistiamo per offrirvi delle opportunità. Noi esistiamo perché vogliamo che cresciate», ha detto Abodi, riportando il ruolo delle istituzioni alla loro responsabilità fondamentale: creare condizioni e opportunità per le nuove generazioni.

E proprio ai giovani atleti presenti Abodi ha consegnato personalmente un attestato di riconoscimento e una copia della Costituzione, invitandoli a considerarla una sorta di bussola per il loro percorso di cittadini.

Un gesto simbolico che ha dato all’incontro un significato ulteriore: dal campo di gara alla vita, i valori appresi attraverso lo sport possono diventare strumenti per affrontare il futuro.

Accanto al ministro e alla senatrice Maria Nocco erano presenti l’europarlamentare Michele Picaro e il consigliere regionale Tommaso Scatigna. Per FISE Puglia hanno partecipato il vicepresidente Franco Calisi, la referente dei veterinari Maria Convertini e la referente del settore Club Ornella Starace, insieme alle famiglie dei giovani atleti che hanno preso parte alle Ponyadi.

Per i ragazzi è stata una giornata particolare: non soltanto l’occasione per ricevere un riconoscimento dopo le emozioni e i risultati delle Ponyadi, ma anche la possibilità di incontrare direttamente il ministro dello Sport e ascoltare parole che riportano il significato della loro esperienza al di là del podio.

Perché una medaglia resta, naturalmente. Ma ciò che resta ancora di più è il percorso che ha portato a conquistarla.

Ed è forse proprio questo il messaggio più bello consegnato da Abodi ai giovani atleti pugliesi: continuare a crescere, a migliorarsi e a credere nelle proprie possibilità.

Con una medaglia nel palmares, certo. Ma soprattutto con la consapevolezza che lo sport non prepara soltanto campioni: prepara persone.

👉 Tutti i protagonisti e i risultati della Puglia alle Ponyadi 2026: [LEGGI L’ARTICOLO  vai al link https://www.pugliaacavallo.it/ponyadi-kep-italia-2026-la-puglia-cresce-2-ori-4-argenti-e-4-bronzi-ad-arezzo/ ]

Vi proponiamo una piccola galleria fotografica

La redazione di Puglia a Cavallo ringrazia Gabriele D’Argenzio

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