ADDIO A VARENNE, IL CAPITANO CHE HA FATTO CORRERE L’ITALIA

ADDIO A VARENNE, IL CAPITANO CHE HA FATTO CORRERE L’ITALIA

18Ago, 2026

A 31 anni se ne va una leggenda del trotto mondiale. Varenne, il “Capitano”, non è stato soltanto un campione: è stato un simbolo capace di portare l’ippica nelle case e nel cuore di milioni di italiani.

Varenne  non un cavallo, piuttosto una vera leggenda.

 Il grande trottatore italiano è scomparso oggi, a 31 anni, lasciando un’eredità sportiva e affettiva che va ben oltre i numeri, pur straordinari, della sua carriera.

Settantatré corse disputate, 62 vittorie, oltre sei milioni di euro di montepremi, due Prix d’Amérique, tre Gran Premi della Lotteria di Agnano, due Elitloppet e una Breeders’ Crown negli Stati Uniti: un palmarès che lo ha consacrato tra i più grandi trottatori di tutti i tempi.

Ma raccontare Varenne soltanto attraverso le vittorie sarebbe riduttivo.

Il “Capitano” aveva conquistato qualcosa di ancora più difficile: l’immaginario collettivo. Per un’intera generazione il suo nome è diventato sinonimo di velocità, forza, talento, eleganza. Anche chi non frequentava gli ippodromi conosceva Varenne, riconosceva quel cavallo dal carattere docile e generoso, capace di trasformare una corsa di trotto in uno spettacolo seguito e amato da un Paese intero.

Nato il 19 maggio 1995 nell’Allevamento Zenzalino di Copparo, Varenne ha scritto una delle pagine più straordinarie dell’ippica italiana insieme al proprietario Enzo Giordano e al driver Giampaolo Minnucci, diventato con lui protagonista di imprese entrate nella storia.

La sua grandezza non si è fermata alla pista. Dopo la carriera agonistica, Varenne ha continuato a lasciare il proprio segno come stallone, trasmettendo il suo patrimonio genetico a una discendenza che ancora oggi corre negli ippodromi di tutto il mondo.

La sua scomparsa chiude simbolicamente un capitolo irripetibile, ma non cancella ciò che ha rappresentato.

Varenne resterà nella memoria dell’ippica italiana come uno di quei campioni che hanno saputo andare oltre lo sport: un cavallo diventato patrimonio di tutti, capace di emozionare generazioni diverse e di far conoscere, amare e rispettare il mondo del trotto anche a chi, prima di lui, non ne conosceva la straordinaria bellezza.

Buon viaggio, Capitano.

La tua corsa, quella più importante, continuerà ancora a lungo.

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