6Ott, 2025
La 21enne barese scrive una pagina di storia a Palermo e riporta un’amazzone italiana sul gradino più alto dopo 18 anni
PALERMO – La Coppa degli Assi parla pugliese.
Nel verde del campo ostacoli La Favorita di Palermo, la giovane Aurora Guaragno, 21 anni, barese e studentessa di Farmacia, ha compiuto l’impresa: vincere la 40ª edizione della Coppa degli Assi, conquistando in sella al suo poderoso stallone tedesco di 14 anni, Contento 23, la grande vittoria. Aurora ha firmato infatti un –doppio percorso netto fulmineo (0/0; 35”69) – superando in scioltezza due cavalieri d’esperienza: lo svizzero Arthur Gustavo da Silva con Chagall de Toscane (0/0; 36”13) e l’appuntato scelto Bruno Chimirri con la grigia italiana Samara (0/0; 36”31).
Con questa impresa Aurora Guaragno entra nel gota della Coppa degli Assi, conquistando il Gran Premio FEI Longines Ranking – Premio Regione Siciliana (h. 1.50), prova regina del CSI3* che ha chiuso i 61esimi Internazionali di Sicilia di Salto Ostacoli.
Un risultato che consacra la giovane amazzone tra le grandi del salto ostacoli internazionale e che interrompe un lungo digiuno al femminile: era dal 2007, con Jane Richards, che una donna non vinceva la Coppa degli Assi oltre all’amazzone Heidi Robbiani (1981) , entrambe svizzere. Per l’Italia si tratta della prima donna che vince la Coppa degli Assi su 18 italiani sul podio dal 1976.
Una scalata perfetta: quarta, poi seconda, ora regina
Aurora non è nuova a Palermo.
Nel 2022 era arrivata quarta, nel 2023 seconda. Quest’anno, finalmente, la vetta.
Una progressione impeccabile, costruita con costanza, lucidità e un feeling straordinario con Contento 23.
Una vittoria dal sapore dolcissimo, suggellata dal premio speciale offerto dalla cantina Tasca d’Almerita: tante bottiglie del celebre vino “Leone” quante il peso dell’amazzone con sella e finimenti.
Soddisfazione del coach Gianni Negro
A condividere la soddisfazione è Gianni Negro, istruttore di Aurora e anima tecnica dell’Arena Green Village, vero laboratorio di talenti del salto ostacoli.
Da quelle scuderie sono usciti campioni come Lorenzo De Luca, primo cavaliere italiano da dieci anni nella ranking list mondiale, che proprio lì mosse i suoi primi passi, e Francesco Vergine, oro per due anni consecutivi al FEI Jumping European Championship for Veteranss, ed ancora tanti altri atlete e atleti determinati che raggiungono importanti risultati. Ricordiamo che l’Arena Green Village è anche l’istruttore Mauro Negro, il fratello di Gianni, che con talento si dedica alla crescita soprattutto dei giovanissimi, portando a casa importanti traguardi.
Ma veniamo a Gianni Negro, che segna un nuovo traguardo con Aurora Guaragno, che segue fin dagli inizi in un percorso costruito con dedizione e costanza, fra impegno quotidiano, sacrifici, perché no, delusioni, ma sempre con una determinazione incrollabile.
Un binomio – quello tra maestro e allieva – che dimostra come il talento, quando trova radici solide e guida competente, possa davvero arrivare lontano.
Palermo capitale dell’equitazione
Spettacolare, come sempre, la cornice di pubblico: oltre 5.000 spettatori hanno gremito le tribune de La Favorita per assistere al Gran Premio e al suggestivo Carosello dei Lancieri di Montebello, partner dell’organizzazione insieme al Ministero per lo Sport e i Giovani e alla Presidenza del Consiglio.
Una due settimane di grande sport, aperte dagli Internazionali di Sicilia e concluse con la Coppa degli Assi, che ha offerto 26 gare di altissimo livello tecnico e agonistico.

