13Set, 2017
“E’ una dote straordinaria, quella di saper resistere alle delusioni, accettare le sconfitte e avere il coraggio di ripartire con dedizione, diligenza giorno dopo giorno, affrontare con grinta e determinazione eal contempo con infinita pazienza ogni giorno di allenamento e poi le prove di gara. Lei e’ una delle mie allieve di cui vado davvero fiero” A raccontarci tutto questo è Luca Miccoli, istruttore federale di II° livello e mentore di un bel team di ragazzi che ha messo su con l’ASD Colò insieme alla moglie Ludovica Povero.
Parliamo di Emma Ciocca , giovane amazzone, in sella sin da quando aveva solo cinque anni, che oggi porta a casa uno straordinario risultato la medaglia d’oro al Campionato Giovanile Italiano, nel Trofeo Senior I° Grado, svoltosi ad Arezzo. Un risultato non regalato, ma guadagnato sul campo con quattro percorsi perfetti e di gran classe.
L’emulazione per lei è stata peregrina, Emma infatti è un po’ figlia d’arte, giacché tutta la famiglia ha la passione per i cavalli. Il papà, Massimo che ha sempre montato a cavallo e la mamma, Laura Liguori, amazzone attiva sino a qualche anno fa, si portava durante gli allenamenti Emma al maneggio; e così che sin da bambina, Emma, ha alimentato il forte interesse per i cavalli non riuscendo a resistere al desiderio di montare in sella.
Da sempre Emma monta all’a.s.d. Colò di Lizzanello (Lecce) e Luca Miccoli è da sempre il suo istruttore. “È una persona che mette tutto se stesso nel suo lavoro – dichiara Emma – parlando di Luca – seguo scrupolosamente i suoi insegnamenti, in campo e bordo campo quando commentiamo performance e lavoro in sella.
In questo momento Emma ha 3 cavalli, Deniser e Calvados ormai grandi, sono insieme a lei da moltissimi anni.
Il suo primo cavallo è stato un pony bianco di nome Athos, “una vera furia” – ricordano gli amici.
Ma il cavallo del suo cuore si chiamava Fredy, prima di proprietà di Luca e poi suo … di lui dice Emma – “…sarà sempre il cavallo che più di tutti mi ha insegnato ció che di più bello questo sport ti regala: l’amore. Lui è venuto a mancare lo scorso novembre e questa è purtroppo una ferita ancora aperta.”
La cavalla protagonista di questa storia, con cui ha saltato il Campionato si chiama invece Vaya Ter Wulverdreve. È una cavalla belga di 12 anni ed è insieme a lei da 5, discendente del grande Galoubet, un soggetto di evidente genealogia. Vaya Emma, l’ha scelta perché sin dal primo istante è stato AMORE, “sin dalla prima volta in cui l’ho montata – ha detto Emma – ho sentito che c’era un grande feeling, e così è stato!”
Oggi l’amazzone leccese, che non non è brava solo con i cavalli, frequenta l’Università del Salento e studia scienze politiche, ciò non le impedisce di andare ogni pomeriggio al maneggio dove per circa 3 ore, monta i suoi due cavalli.
Per gli altri hobby non ha molto tempo giacche tutte le sue energie sono concentrate sul prendersi cura dei suoi amici a quattro zampe.
Come tutte le ragazze della sua età Emma ha tanti idoli nel mondo dei grandi cavalieri. Tra questi certamente, Lorenzo De Luca, il primo della lista, anche perché avendolo conosciuto da ragazzino dice Emma – “non posso, che, essere solo orgogliosa della strada che ha fatto e del modo in cui ha combattuto per arrivarci.”
Di se stessa Emma dice – “Non mi piace passare per una super donna o superagcazza, sono semplicemente un’amazzone innamorata dei suoi cavalli, innamorata di questo sport che ha costantemente voglia di migliorare qualcosa. Non so ancora quale sarà il mio futuro da “adulta” ma spero che i cavalli potranno sempre fare parte della mia vita presente e futura”
Intanto Emma si gode il bel risultato, la vittoria del campionato italiano giovanile che si è svolto ad Arezzo, dove lei ha partecipato al Trofeo Seniores, in un contesto difficile, il campo Boccaccio, in erba, con tre percorsi, dove al terzo si accedeva solo rientrando nel primo 50% della classifica dopo le prime due prove. Alla fine solo in cinque venivano ammessi al barrare che Emma ha portato a termine nel miglior tempo con 0 penalità – una prova dell’impegno, del lavoro nella giusta direzione e che conferma come la pazienza e la costanza possano riuscire a ripagare i grand sacrifici.
Ma un altro risultato che Emma ama ricordare è la vittoria del campionato centro meridionale a squadre lo scorso maggio, anche quella una grandissima soddisfazione, soprattutto per il gioco di squadra. Così come ci sono tante belle gare che ricordo ci sono altrettante delusioni, dettate soprattutto dal fatto che da più piccola avevo molta difficoltà a gestire l’ansia della gara e questo purtroppo mi ha precluso tante occasioni ma mi ha anche messo nelle condizioni di vincere questa paura.
“La medaglia d’oro che arriva con l’unico zero nel barrage e comunque nel miglior tempo, mi rende molto fiera. D’altronde ho deciso di partecipare a questo campionato perché avevo voglia di fare questa esperienza diciamo più “difficile” e mettermi in gioco. Oggi posso dire di saper gestire la gara restando fredda e concentrata, almeno il più delle volte.
Ciò che miauguro per il futuro è di poter continuare a fare sempre meglio, questo risultato spero sia solo l’inizio di tante altre belle soddisfazioni.
E noi non possiamo far altro che farle lo stesso augurio. Intanto brava EMMA!!






