GIOCHI DEL MEDITERRANEO 2026: IL SALTO OSTACOLI AL TERRA JONICA

GIOCHI DEL MEDITERRANEO 2026: IL SALTO OSTACOLI AL TERRA JONICA

24Ago, 2026

Giochi del Mediterraneo 2026: il salto ostacoli al Terra Jonica

  

Sedici nazioni, 52 cavalieri e 53 cavalli. Dal 28 agosto al 1° settembre l’Horse Club Terra Jonica di San Giorgio Ionico sarà il palcoscenico internazionale del salto ostacoli dei Giochi del Mediterraneo 2026. In campo anche cinque binomi azzurri, pronti a contendersi le medaglie a squadre e individuali.

In tutti gli sport l’azione, la gara si sviluppa in pochi secondi, così accade nel salto ostacoli: il cavallo prende il ritmo, il cavaliere accompagna il movimento, l’ostacolo si avvicina e poi arriva il salto.

È lì che tecnica, preparazione, coraggio e fiducia diventano una cosa sola.

Sarà questa straordinaria sintesi di sport e relazione tra uomo e cavallo a vivere all’Horse Club Terra Jonica di San Giorgio Ionico, scelto per ospitare le competizioni di salto ostacoli dei Giochi del Mediterraneo 2026.

Dal 28 agosto al 1° settembre, il centro equestre pugliese accoglierà cavalieri e cavalli provenienti da 16 nazioni, per un totale di 52 atleti e 53 cavalli, secondo la Master List ufficiale della Fédération Equestre Internationale aggiornata al 23 agosto.

Un numero non elevato, per quelli che l’Horse Club Terra Jonica è abituato ad ospitare, ma che per il prestigio che riveste racconta l’evento: il Mediterraneo equestre arriverà in Puglia per una sfida internazionale nella quale talento, esperienza, precisione e affiatamento tra cavallo e cavaliere saranno chiamati a fare la differenza.

Sedici nazioni, un unico obiettivo: il podio

A contendersi le medaglie saranno Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Monaco, Marocco, Portogallo, Repubblica di Macedonia del Nord, San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia.

Delegazioni numericamente diverse, ma accomunate dalla stessa ambizione: arrivare sul podio dei Giochi.

Alcune  nazioni  saranno rappresentate da un solo binomio, come Algeria, Cipro, Repubblica di Macedonia del Nord e San Marino, e squadre più numerose, con cinque atleti per Egitto, Italia e Tunisia.

Una curiosità emerge dalla stessa lista ufficiale: gli atleti sono 52, mentre i cavalli sono 53. Il dato è determinato dalla delegazione marocchina, che presenta quattro cavalieri ma cinque cavalli, con Abdeslam Bennani Smires iscritto con due soggetti.

L’Italia gioca le sue carte

A difendere i colori azzurri sarà una formazione costruita all’insegna dell’esperienza e della competitività.

L’Italia sarà rappresentata da cinque binomi:

Giacomo Bassi – Cape Cod
Emilio Bicocchi – Hemerald d’Argonne
Elisa Chimirri – Giotto
Lorenzo Correddu – Dalakani Chardonnet
Matteo Zamana – Captain Conner.

Tra i nomi di maggiore esperienza spicca quello di Emilio Bicocchi, chiamato a guidare una squadra che punta a costruire il maggior numero possibile di percorsi netti e a giocarsi fino in fondo le proprie possibilità di medaglia.

L’Italia proverà così a tornare sul podio dei Giochi del Mediterraneo, dopo il bronzo conquistato a squadre nell’edizione del 2018.

Dal controllo veterinario alle medaglie

Il programma prenderà ufficialmente il via venerdì 28 agosto, con la prima ispezione veterinaria.

La competizione a squadre è in programma domenica 30 agosto e sarà articolata in due manches. Al termine della prova è prevista la cerimonia di premiazione con la consegna delle medaglie.

Lunedì 31 agosto sarà una giornata di riposo per i cavalli, che saranno comunque sottoposti alla seconda ispezione veterinaria.

Il gran finale arriverà martedì 1° settembre, con la gara individuale, anch’essa articolata in due manches, fino alla conquista delle medaglie individuali.

Quattro giorni nei quali il campo ostacoli diventerà il punto d’incontro di sport, agonismo e passione equestre.

Un servizio veterinario all’altezza di una competizione internazionale

Grande attenzione sarà riservata anche alla tutela e al benessere dei cavalli, con una struttura veterinaria organizzata secondo gli standard della competizione internazionale.

La Presidenza della Commissione Veterinaria (NTO) sarà affidata alla Dott.ssa Maria Cecilia Sgobba, affiancata dalla Dott.ssa Milvia Marazzini, componente della Commissione Veterinaria.

Il coordinamento dei servizi veterinari sarà affidato alla Dott.ssa Silvia Roncon, nel ruolo di Veterinary Services Manager, mentre l’assistenza clinica ai cavalli durante l’evento sarà garantita dai Treating Veterinarians, Dott.ssa Rita Giuseppina Carluccio e Dott.ssa Maria Rosaria Manfredonia.

A completare la struttura sarà la FEI Veterinary Delegate, Dott.ssa Rosa Sanmartin, con il compito di assicurare la supervisione veterinaria secondo le disposizioni della Federazione Equestre Internazionale.

Il dispositivo di assistenza comprenderà inoltre due squadre di ambulanza veterinaria, pronte a intervenire durante le attività di allenamento e le competizioni.

Un’organizzazione che testimonia l’attenzione riservata alla sicurezza e al benessere dei cavalli, elemento imprescindibile di una manifestazione internazionale come i Giochi del Mediterraneo.

Un campo di gara firmato Uliano Vezzani

A curare la parte tecnica più delicata della competizione sarà Uliano Vezzani, al quale è affidato il ruolo di direttore di campo e chef de piste di riferimento e operativo per la preparazione e la gestione dei tracciati.

Una responsabilità di grande rilievo, affidata a un professionista di esperienza internazionale. Sarà infatti il disegno del percorso, con la successione degli ostacoli, le distanze, le combinazioni e le difficoltà tecniche, a costituire una delle chiavi della competizione.

Per i cavalieri, ogni scelta e ogni dettaglio del tracciato potranno diventare determinanti. Perché nel salto ostacoli la differenza tra un percorso perfetto e un errore può essere racchiusa in una frazione di secondo.

Le voci del salto ostacoli

A raccontare al pubblico le emozioni della gara saranno Carlo Rotunno e Cristian Micheli, chiamati a commentare le prove e ad accompagnare gli spettatori attraverso le fasi della competizione.

Una narrazione che potrà aiutare anche chi si avvicina per la prima volta al salto ostacoli a comprendere ciò che accade dentro e fuori dal campo: la difficoltà di un percorso, la precisione di un salto, il rapporto tra cavallo e cavaliere, la tensione di una gara internazionale.

Quando il salto diventa emozione

Nel salto ostacoli la classifica racconta numeri, penalità e tempi. Ma dietro ogni risultato c’è molto di più.

Ci sono mesi di lavoro, allenamenti, trasferte, preparazione tecnica e atletica. E soprattutto c’è un rapporto costruito giorno dopo giorno tra cavallo e cavaliere.

Perché in gara non basta superare un ostacolo. Bisogna farlo insieme, nello stesso momento, con lo stesso ritmo e la stessa fiducia.

È questa la particolarità che rende il salto ostacoli uno degli sport più affascinanti: due atleti diversi, un solo obiettivo e una sintonia che deve diventare perfetta proprio nel momento in cui la pressione della gara raggiunge il suo massimo.

Per alcuni giorni, dunque, il Terra Jonica di San Giorgio Ionico diventerà una finestra aperta sul Mediterraneo equestre.

Sedici nazioni, decine di binomi, un campo di gara, un traguardo comune: la medaglia.

E poi quel momento che ogni cavaliere conosce bene: l’ingresso in campo, il primo ostacolo davanti, il respiro che cambia e il cavallo che aspetta soltanto un segnale.

Da lì in poi, a parlare saranno loro

Il cavallo, il cavaliere e il salto

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