15Giu, 2026
A Verolanuova l’amazzone dell’ASD C.I. dei Sannaci conquista la medaglia d’oro in sella a Nilo del Castegno,
confermando una stagione ricca di successi nel dressage nazionale
La fiducia, la costanza e il lavoro quotidiano hanno portato Lidia Netti e Nilo del Castegno sul gradino più alto del podio del Criterium Italiano Tecnico Children di Dressage, disputato dal 11 al 14 giugno presso le Scuderie San Giorgio di Verolanuova, in provincia di Brescia.
Per la giovane amazzone pugliese, tesserata presso l’ASD C.I. dei Sannaci, si tratta della conferma di una stagione agonistica di altissimo livello. Dopo il successo nella Finale Master F Juniores del Centro-Sud Italia e l’affermazione nel Trofeo Emergenti, è arrivato il risultato più prestigioso dell’anno: la conquista del titolo nazionale Children.
Il binomio ha guidato la classifica fin dalla prima prova, mantenendo la leadership fino alla conclusione del campionato e conquistando la medaglia d’oro davanti a Gabriele Minissale con Voice e a Vittoria Savioli con Lady Gaga M. Silver.
Ma dietro questo successo c’è soprattutto una storia fatta di pazienza, crescita reciproca e fiducia conquistata giorno dopo giorno.
«Le mie prime emozioni sono state felicità e soddisfazione…» racconta Lidia. «Dopo tutti i sacrifici che ho fatto per questo sport, vincere una gara così importante è stato qualcosa di speciale».
Una vittoria arrivata quasi inaspettatamente.
«Sono partita da casa pensando che questa manifestazione dovesse servirmi soprattutto per essere valutata da tecnici esperti e migliorare ulteriormente. Ho cercato di restare calma e di non pensare al risultato finale».
La svolta è arrivata nel momento più delicato del weekend.
«Quando sono entrata in campo il secondo giorno ero molto tesa. Invece Nilo era tranquillo e disponibile. In quel momento ho capito che potevo concentrarmi sulla tecnica e non sulla gestione del cavallo».
Parole che raccontano perfettamente il rapporto costruito negli anni con Nilo del Castegno, cavallo italiano dalle grandi qualità ma dal carattere tutt’altro che semplice.
«Quando l’ho preso era praticamente ingestibile. Con costanza, lavoro e tanto impegno nel rapporto cavaliere-cavallo sono riuscita a conquistare una fiducia che aveva perso da tempo nelle persone. Oggi le sue qualità migliori sono il trotto medio, l’eleganza nel portamento e la delicatezza con cui si esprime».
Ed è proprio la fiducia il concetto che ritorna più spesso nelle parole della giovane amazzone.
«Conta al cento per cento. Se il cavallo non ha fiducia in te, il binomio non si crea. Puoi essere il miglior cavaliere del mondo, ma non riuscirai mai a montarlo come vorresti. Per questo il messaggio che vorrei lanciare è di non perdere mai la fiducia nel proprio cavallo, qualsiasi cosa accada. Quello che oggi sembra il cavallo che non capisci può diventare domani il tuo migliore amico e il tuo più fedele compagno».
Un ruolo importante nella preparazione è stato svolto dal tecnico Nicola Bellacicco, che ha seguito Lidia durante il percorso di avvicinamento al campionato.
«Mi ha aiutata tantissimo con consigli molto tecnici», spiega l’amazzone sorridendo. «Prima delle gare spesso scherza per alleggerire la tensione. Questa volta però mi ha raccomandato una cosa precisa: fare bene la serpentina a quattro curve».
Nel lavoro che ha portato al titolo nazionale si inserisce anche il supporto tecnico di Eleanor Stiling, testimonianza di una collaborazione professionale che sta contribuendo alla crescita del dressage pugliese.
Tra i ricordi più belli del campionato, Lidia inserisce anche l’esperienza del campo indoor, una novità che ha saputo affrontare con maturità, sostenuta da una preparazione quotidiana molto accurata.
«Mi alleno quasi tutti i giorni. Nilo è un cavallo molto esuberante e ha bisogno di muoversi costantemente. Alterniamo giornate più leggere e di distensione ad altre più tecniche. Naturalmente ha anche il suo giorno di riposo».
Un successo che la giovane amazzone dedica prima di tutto alla sua famiglia.
«Ringrazio i miei genitori, che mi hanno portata fin qui e mi hanno sempre sostenuta. Poi la mia precedente istruttrice, che mi ha aiutata a non abbandonare questo sport in un momento difficile dopo la perdita della mia prima cavalla. E naturalmente ringrazio i miei istruttori, che con la loro competenza mi hanno aiutata a raggiungere questo traguardo».
E adesso?
«Questo oro non è un punto di arrivo ma un nuovo punto di partenza. Vorrei provare a qualificarmi per le gare internazionali. È il primo passo di una lunga strada».
Una strada che, guardando i risultati ottenuti nel 2026, sembra appena cominciata. E che vede Lidia Netti e Nilo del Castegno crescere insieme, ripresa dopo ripresa, verso traguardi sempre più ambiziosi. Forza Lidia!
