21Apr, 2020
La nota consequenzialmente precisa che sin dall’inizio della crisi epidemiologica la Fitetrec NON ha mai disposto la chiusura dei centri ippici NE’ ha mai minacciato provvedimenti disciplinari qualora gli stessi fossero rimasti aperti in quanto NON è competente a regolare l’attività del centro ippico che non rientra nella sfera agonistica né a regolare i rapporti tra centro ippico e proprietario/possessore di equide a pensione.
“La Fitetrec ha sempre sostenuto, in linea di principio, che il proprietario/possessore dell’equide in pensione presso il Centro Ippico potesse accedere sempre nel rispetto delle limitazioni delle normative emesse – ha ribadito Cristina Rugge, presidente di Fitetrec Ante Puglia – come ribadito dal Governo. Ed infatti nella pagina del sito internet del Governo dedicata alle risposte ai quesiti dei cittadini, alla domanda se sono consentiti gli spostamenti per accudire e curare animali, quali, ad esempio, i cavalli, gatti, cani di cui si è proprietari/responsabili, ma che non sono detenuti presso la propria abitazione, la risposta fornita dal Governo è sempre stata “No, tali spostamenti sono di norma vietati, perché alle esigenze anche di salute dell’animale provvede la struttura dove esso è alloggiato (maneggio, gattile, canile etc.).
Lo spostamento è invece consentito se indispensabile per esigenze di salute e cura dell’animale, nei soli casi in cui la struttura abbia comunicato di non potersene fare carico. In tali limitati casi lo spostamento, negli eventuali controlli, dovrà essere giustificato mediante autocertificazione.”
“Pertanto – continua Silvetri _riteniamo corretta ancora oggi l’interpretazione data dalla Federazione, e a cui invitiamo nuovamente di attenersi, che, previa comunicazione del centro ippico, in cui si dichiara che lo stesso non è in grado di curare l’equide o che l’ equide ha problemi di salute, da produrre unitamente all’ autocertificazione, il proprietario/possessore dell’ equide può recarsi al centro ippico. Ricordiamo che gli spostamenti da comune a comune possono avvenire solo però per casi di urgenza; quindi sicuramente lo stato di salute dell’ equide è caso di urgenza, sulla semplice movimentazione potrebbero sorgere contestazioni da parte delle Forze dell’ Ordine che potrebbero fermarVi per un controllo. Purtroppo malgrado le ripetute richieste sul punto ad oggi non siamo riusciti ad avere una corretta interpretazione da parte delle Forze dell’ Ordine. Vi segnalo per correttezza che sono state elevate contravvenzioni anche in presenza di dichiarazione di cavallo in colica e malgrado l’intervento della Federazione per chiedere l’immediato annullamento della contravvenzione, non esiste altro rimedio che quello dell’impugnazione del verbale avanti le competenti Autorità. Consigliamo altresì in caso di spostamento di avere con sé anche copia del documento di proprietà del cavallo dove risulta che chi si sta spostando è l’ intestatario o in alternativa il documento di affidamento o affitto sempre a favore di chi si sta spostando.
La raccomandazione ancora una volta, per Fitretec, come già per Fise – è affidata al senso di responsabilità di ognuno a effettuare solo quegli spostamenti che si rendano davvero necessari solo appunto lì dove il gestore/proprietario/istruttore/tecnico del maneggio non fosse in grado di provvedere alla salute e al benessere dell’equino.
La nota Fitetrec elenca una serie di suggerimenti:
• compilare preventivamente un elenco dei proprietari/possessori degli equidi autorizzati ad entrare nel centro ippico da conservare in Segreteria e su cui annotare giorno, orario di entrata e di uscita dal centro ippico e farlo sottoscrivere dall’interessato;
• acquisire la autocertificazione redatta dal proprietario e possessore;
• contingentare e scaglionare con turni e orari gli ingressi giornalieri con la logica di evitare affluenza non controllata e quindi rischi di assembramento;
• permettere l’ accesso solo a quegli spazi ritenuti strettamente necessari per svolgere l’attività di accudimento e movimentazione dei cavalli, quali ad esempio percorsi comuni, sellerie, box, paddock, campi all’aperto, docce dei cavalli, tondino e ai WC (si consiglia la sanificazione giornaliera di quest’ultimi secondo l’utilizzo). In questi spazi mettere a disposizione idonei mezzi detergenti per lavare le mani ;
• assicurarsi che le persone che entrano nel circolo siano munite e indossino per il periodo di permanenza la mascherina (almeno del tipo chirurgica) e i guanti, nonché mantengano le distanze di sicurezza interpersonali previste dalle disposizioni vigenti.
Per chi volesse consultare nota e dispositivi emanati da Fitetrec Ante, qui di seguito il link