13Gen, 2022
Un gran bel momento di confronto lo stage di dressage che ha organizzato Eleonor Frances Stiling, all’Horse Club Terra Jonica di San Giorgio in provincia di Taranto, dove svolge l’attività di istruttrice per la stessa disciplina. Per due giorni Eleonor, in apertura d’anno, ha voluto in Puglia, l’amazzone australiana, Vicki LYnn Clark, sua grande amica nella vita e nella professione equestre, che senza risparmiarsi in nulla ha lavorato con Mattia Ruggio, Giorgio Magrini, Alessia Calo, Raffaela Monaco, Pietro Bisceglie,Victoria Messina, Clara Pellegrino, Simone Longo, Federico Coppola, Vincenzo Stasi. Nomi molti dei quali già noti nella disciplina, alcuni per essersi assolutamente distinti nelle gare in regione e fuori, altri perché svolgono attività di istruzione a loro volta. Un dato quest’ultimo importantissimo, che, evidenzia la costante ricerca da parte di chi svolge il ruolo di istruttore, aiuto istruttore, o comunque di “collaboratore in campo” a volersi aggiornare e perfezionare, anche perché questo stage in particolare, è stato uno stage privato, non finanziato o tantomeno con crediti formativi. Un valore aggiunto quindi per chi ha partecipato e per chi lo ha organizzato.
Interessante la storia e il background di Vicki Lynn Clark, in Italia dal 2001, dopo essere approdata all’Allevamento di Gabi dei Conti Cavazza, dove doveva stare solo alcuni mesi per lavorare e preparare alcuni giovani cavalli. Di fatto con i Cavazza, Lynn a lavorare con questi giovani cavalli, c’è stata ben otto anni fino alla scomparsa del Conte Paolo Emilio Cavazza, già proprio uno dei protagonisti della vita sportiva bolognese,dette vita infatti al G.E.S.E.Gruppo Emiliano Sport Equestri di Bologna, e fu importante l’appoggio e il sostegno che dette a Mauro Checcoli, oro olimpico del ’64 e già presidente Fise ed attuale presidente dell’Accademia Olimpica Nazionale.
Linn arrivava in Italia, dopo essersi divisa in Australia tra il lavoro e la passione per i cavalli. Infermiera veterinaria, si occupava di animali di grossa taglia, presso il Centro Zooprofilattico dove ha lavorato per ventidue anni, e poi quando non lavorava via a montare a cavallo. Per dieci anni è stata sotto la direzione di William Peter Mullins , allenatore irlandese di cavalli da corsa divenuto leggenda, con cui lei montava proprio cavalli da galoppo. In realtà la Linn, I grado olimpico, a cavallo ha fatto proprio di tutto; protagonista dei Campionati iberici è stata trionfatrice del Gran Prix di dressage, sempre a premio negli internazionali di completo 2 stelle. Sposata con un medico veterinario italiano, specializzato in oncologia per cani e gatti, Andrea Viviani, che lavora per lo più in Inghilterra, la patria degli animali da compagnia, Viki si è stabilizzata a Roma dove all’Olgiata Park-Cavalli 007 da tre anni fa l’istruttrice di dressage. Attualmente nella scuderia di casa ha un cavallo di proprietà Janne che con Lorenzo D’Angeli, uno junior che segue da tempo, che consegue importanti risultati.
Felice dello stage in Puglia, Vicki Lynn Clark, ha trascorso – come lei stessa ha detto – uno splendido week end- ho trovato cavalieri e amazzoni molto ben impostati. E devo dire ha aggiunto – gente di talento che ha voglia di crescere. Ho visto anche alcuni soggetti di razza Murgese, che lavorano molto bene, in particolare mi riferisco ad un ragazzo Pietro, che ha montato un soggetto appena domato e che ho visto assolutamente agli ordini. Credo che in Puglia abbiate la possibilità di fare tanto – Eleonor è un’istruttrice eccellente, dotata e di grande pazienza e poi con questa possibilità di avere cavalli sul luogo che hanno propensione al dressage è un bel vantaggio, che certamente va coltivato.
Sul tipo di lavoro svolto, Vicki Lynn Clark – specifica- abbiamo fatto un lavoro ad ampio raggio e direi personalizzato. Ciò è stato possibile per il numero dei partecipanti adeguato per due giornate di lavoro. Abbiamo lavorato – ha specificato – sulle esecuzioni, i passaggi, la transizioni. Uno spazio importante l’abbiamo riservato agli aspetti psicologici, è fondamentale – ha detto l’amazzone australiana – comprendere il carattere del cavallo e quindi l’approccio che bisogna avere. Come i bambini sono diversi tra loro, così accade per i cavalli. Non esiste il cavallo, ma i cavalli. E’ necessario capirne la natura per poter padroneggiare aiuti e giuste azioni.


